Vis Artena, Paolacci: "Tenerci così sulle spine non è giusto: occorre una soluzione in fretta. Giusto che la Turris salga"

08.05.2020 18:16 di tuttoturris .com   Vedi letture
Fonte: Tuttoseried.com
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Vis Artena, Paolacci: "Tenerci così sulle spine non è giusto: occorre una soluzione in fretta. Giusto che la Turris salga"

In un momento così particolare e doloroso che ha colpito la Nazione, non è facile parlare di calcio giocato: la Redazione di TuttoSerieD, ha intercettato uno dei protagonisti del Girone G, Marco Paolacci, capitano della Vis Artena, per capire il suo punto di vista in merito a questa situazione: “Due mesi che siamo rinchiusi in casa e non vediamo l’ora di tornare alla vita normale, con l’obiettivo di riprendere quello che più amiamo. Cerco di allenarmi il più possibile a casa, negli spazi che ho a disposizione per un’eventuale ripresa che sarà difficilissima. O per lo meno ci teniamo in condizione per ripartire il prossimo anno”.

RIPRESA - “Visto il protocollo è impossibile ripartire per noi dilettanti, fa fatica la Serie A figuriamoci noi. Mi auguro un intervento di qualcuno che si prenda la responsabilità di stoppare il campionato, perché tenerci così sulle spine non mi sembra giusto. A questo punto del campionato, chi era davanti è perché lo meritava: faccio riferimento al Girone nostro. La Turris è prima da inizio anno, e secondo me è giusto che salga. E poi bisogna trovare la soluzione che faccia meno male, perché non si può accontentare tutti. Le prime vanno premiate, mentre per le retrocessioni, vedendo che è stata giocata gran parte del campionato, la classifica rispetta i valori ma è anche vero che c’erano 8 partite e alcune squadre se la potevano giocare. A dir la verità è difficile, e se viene attuato un criterio, bisogna rispettarlo”.

STIPENDI - “Ho un pensiero da qualche anno. Noi siamo dilettanti, ma siamo a tutti gli effetti professionisti. Siamo sul campo 6 giorni su 7 a settimana, con doppie sedute affrontando trasferte fuori regione. Non possiamo essere considerati dilettanti con rimborso spesa. Serve una riforma che porti il nostro mondo ad avvicinarci al professionismo: ci sono tante famiglie che vivono di questo. Bisogna trovare un accordo con le società, innanzitutto tutti devono avere il rimborso nel mese di febbraio, questa è la cosa principale. Tutti aspettiamo che si prenda una decisione definitiva, per i restanti 3 mesi bisogna aspettare e vediamo l’evolversi della situazione. Sicuramente ci sono grandi difficoltà, non solo i ragazzi ma anche le società”.