Verso Turris-Foggia. Caneo annuncia nuovi cambi: "Giocherà la squadra migliore. Boiciuc? Attacca molto la profondità, ma deve imparare a..."

06.03.2021 14:45 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: Andrea Liguoro - Tuttoturris.com
Verso Turris-Foggia. Caneo annuncia nuovi cambi: "Giocherà la squadra migliore. Boiciuc? Attacca molto la profondità, ma deve imparare a..."
© foto di Salvatore Varo

Ancora una sfida difficile ed importante in chiave salvezza. Si ritorna al “Liguori” dopo la sconfitta di martedì a Potenza, da cui mister Caneo ha tratto le sue conclusioni: Senza togliere nulla a nessuno, mi devo rendere un po' conto della situazione in generale, delle qualità fisiche e tecniche di ognuno di noi – afferma il tecnico sardo-. Abbiamo visto due partite, ma la prestazione comunque c’è stata sempre, solo che a Potenza abbiamo fatto due cose positive e due cose negative. Le due negative sono state l’aver preso gol ed il non aver fatto gol, però la prestazione, gli schemi e i dettami tattici che ho cercato di infondere nei primi giorni hanno fatto sì che la squadra, dal mio punto di vista, abbia prodotto calcio vero per venti-venticinque minuti. Poi mi dicono che a Potenza son contenti della vittoria, ma non della prestazione. Io invece son contento della prestazione dei nostri ragazzi”.

Terzo impegno in sette giorni, Caneo ancora una volta non esclude cambi nell’undici titolare: “Sì, ci saranno rotazioni. È una cosa normale e giusta perché la competizione durante la settimana deve essere alta e di qualità. Giocherà la squadra migliore in questo momento e non è detto che sia la stessa nella prossima partita. Credo che la squadra migliore sia quella che possa dare un contributo forte per migliorare la nostra classifica”.

Assente Longo in attacco, centrocampo senza Franco e con Signorelli e Tascone non al top della condizione: “Chi più o chi meno ha qualità tecniche superiori rispetto ad un altro – afferma Caneo a proposito della rosa-, però ho constatato adesso che la mentalità è quella giusta, cioè di proporsi sempre in modo giusto sia quando si difende sia quando si attacca. Con l’assenza di Franco mancherà qualcosina, però questi che ci sono hanno capito che bisogna giocare in un certo modo. Comunque, son contento del gruppo che ho, mi fa piacere allenarli perché si allenano con molta intensità, determinazione, nel capire ed applicare sul campo quelle che sono le condizioni per migliorarsi di partita in partita”.

Partito titolare a Potenza e vicinissimo al gol con una bellissima azione personale, Boiciuc si sta ritagliando il proprio spazio nei panni di ultimo arrivato: “È un calciatore diverso rispetto a quelli che abbiamo – afferma Caneo-, attacca molto la profondità, ma deve imparare a giocare anche di reparto, così come gli altri. Con un attacco a tre, le punte devono giocare di reparto e supportarsi perché non sempre si riesce ad avere in tempo l’aiuto degli esterni e dei centrocampisti”.

Uno sguardo all’avversario di turno, quel Foggia di Marchionni che non sta vivendo un bellissimo periodo: “È una squadra solida, composta da calciatori di categoria che hanno struttura tecnica, fisica e può impensierire l’avversario – la definisce Caneo-. È normale che adesso sono in un momento di crisi d’identità com’è capitato a noi, però la squadra è forte, solida. Nell’arco di un anno capita un momento di debacle, di standby, poi bisogna riprendere certi collegamenti creati da un corto circuito improvviso. Bisogna allenarsi sempre con molta attenzione ed applicazione per uscire indenni da una situazione di stallo. Credo che il Foggia abbia queste potenzialità, ma mi auguro che lo faccia dalla partita successiva alla nostra”.

Nuova svolta nella vicenda Bergamini (il centrocampista fu trovato morto il 18 novembre 1989 sulla strada statale 106 Jonica; inizialmente si parlò di suicidio, poi la riapertura del caso con l’ipotesi di omicidio), con la chiusura delle indagini notificate dalla Procura di Castrovillari. Fu un compagno di squadra di mister Caneo proprio in quel Cosenza del 1989: “Il pensiero è quello che ancora non si è riusciti a venirne fuori – commenta il tecnico con le lacrime agli occhi-. Denis è morto, ma è ancora vivo per tutti noi perché è una persona speciale. Sua sorella sta facendo una guerra incredibile e non capisco perché tre magistrati siano stati sollevati dalla materia, quindi speriamo che la giustizia dia la possibilità a Denis di riposare tranquillo”.