TUTTO E' - Gestione Liguori: dal primo luglio sarà rebus. Attesa per il bando relativo alla concessione pluriennale...

17.04.2021 16:02 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
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TUTTO E' - Gestione Liguori: dal primo luglio sarà rebus. Attesa per il bando relativo alla concessione pluriennale...

A decorrere dal prossimo primo luglio, la Turris non ha la certezza di avere ancora in gestione lo stadio “Amerigo Liguori”. Un limite programmatico, ad oggi, per qualsiasi dirigenza sarà a capo del club corallino nel secondo anno consecutivo di Lega Pro (salvezza oramai ad un passo), ma che deve fare i conti con la gara pluriennale - dalla durata di sei anni - che dovrà regolare la futura assegnazione dell'impianto.

Ad ora, nemmeno l'ombra del bando dopo le nuove linee di indirizzo politico varate dal Consiglio lo scorso febbraio, anche se gli uffici comunali ci metteranno mano a breve e contano di espletare la gara nei tempi, da intendere entro il mese di giugno. Perché su un punto la linea della Turris pare aver definitivamente prevalso, intendendo quel riferimento temporale votato dal Consiglio per l'assegnazione prossima dello stadio (“a far data dalla scadenza della convezione in essere”) fissato al 30 giugno e non al 30 settembre 2021. Come noto, infatti, la Turris ed i suoi legali hanno sempre sostenuto la prorogata validità per un'altra stagione sportiva - quella in corso - della convenzione sottoscritta nel febbraio 2020, avendo esercitato nei termini la facoltà di proroga fino al 30 giugno 2021, a dispetto della linea della precedente dirigenza del settore Sport del Comune di Torre del Greco, che intendeva piuttosto valido (nonostante la mancata sottoscrizione delle parti) lo schema di convenzione varato dal Consiglio comunale lo scorso ottobre, essendo nel frattempo mutata anche la natura giuridica della Turris (da associazione sportiva dilettantistica a società di capitali) per via della promozione in serie C. Intanto, però, si è giunti al mese di aprile e, dunque, il nuovo orientamento comunale, di fatto, è arrivare alla prossima scadenza del 30 giugno senza altri bracci di ferro con il presidente Colantonio, seguendo canone e condizioni della “vecchia” convenzione, per poi attenersi alla linea tracciata dal Consiglio e assegnare lo stadio con bando.

Cosa potrebbe evitare in extremis, invece, la gara ad evidenza pubblica? Solo un diverso indirizzo politico che dovesse tramutarsi in un nuovo schema di convenzione per l'assegnazione ancora diretta dello stadio alla prima realtà sportiva cittadina che rappresenterà ancora Torre del Greco in ambito nazionale e professionistico. Tuttavia, considerate le vicissitudini dell'ordine del giorno sul futuro bando alla fine “partorito” dal Consiglio comunale, con prima il numero legale caduto in aula e poi modifiche di non poco conto alla iniziale proposta dall'attuale presidente dell’assise, Gaetano Frulio, è questo uno scenario di assai difficile attuazione.