Turris, botti di fine anno: Cavese stesa e classifica sempre più dolce…

23.12.2020 23:57 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Turris, botti di fine anno: Cavese stesa e classifica sempre più dolce…
© foto di Salvatore Varo

Ritrova la vittoria interna dopo due mesi e mezzo; nello stesso tempo si aggiudica anche lo scontro diretto contro una rivale salvezza. Non poteva esserci finale più dolce per la Turris, che chiude l’anno con la bellezza di 25 punti ed un importante +12 sulla zona playout, score pesantissimo e che va esaltato, perché col tempo la truppa di Fabiano ha dimostrato di perfezionarsi strada facendo, conservando quell’indole sbarazzina che le aveva permesso di sorprendere con le grandi del girone fin dall'inizio e ritoccandola in termini di cattiveria e concretezza, in modo da imporsi anche con squadre di pari o inferiore livello.

Infatti, contro la Cavese la Turris supera una vera e propria prova di maturità. Se contro la Ternana i corallini avevano tutto da perdere, questa volta i ruoli sembravano capovolti, con i corallini chiamati a recitare il ruolo di primo piano contro l’ultima in classifica, ma in netta ripresa da tre partite a questa parte, con il peso dell’etichetta di "squadra da trasferta", più sofferente tra le mura amiche.

Invece, gli uomini di Fabiano, seppur mantenendo una fisionomia che li esalta in tipologie di partite diverse da quella odierna, trovano la forza di portare a casa un risultato pesantissimo nell’economia del discorso salvezza. Il trainer corallino all’inizio ripropone lo stesso schieramento visto col Teramo, vale a dire Giannone dietro il tandem Pandolfi-Longo. A centrocampo, complici le assenze di Romano (fermato dal torcicollo) e Tascone (squalificato), sono Franco e Signorelli a dover reggere la mediana. Con un uomo in meno in mediana e due costruttori di gioco in mezzo al campo, appare fisiologico che la Turris perda qualcosa in fase d’interdizione ed infatti la Cavese (schierata col 4-3-3) nella prima mezz’ora qualche grattacapo lo crea, soprattutto con gli inserimenti della mezzala. La Turris, pur teoricamente schierata con una punta in più, così come già accaduto con il Teramo non riesce a produrre maggiori pericoli offensivi, ma sfonda più di una volta sulla destra grazie alle sortite di un Da Dalt apparso in gran forma. La Cavese appare viva, sorretta dall’esperto De Rosa e Russotto, che agiscono da trequartisti ed arretrano tra le linee per costruire gioco. Ma nel momento migliore dei metelliani, vicini al gol con il palo di Ricchi, la Turris passa con Giannone, autore di un sinistro micidiale dal limite dell’area. 

Una magia che incanala il match sui binari più congeniali ai corallini, che però sembrano svoltare nettamente nella ripresa con l’inserimento di Fabiano ed il ritorno al più classico 3-5-2. Col centrocampo più folto ed un Franco sguinzagliato dalla posizione centrale, la Turris paradossalmente sembra non solo più compatta ma anche insidiosa in fase propositiva. E per poco non trova il raddoppio proprio con lo stesso Franco, il cui bolide dalla distanza si stampa sulla traversa. La Cavese ci prova, ma la difesa corallina fa valere tutti i suoi punti di forza, dominando su quasi tutti i duelli aerei e concedendo soltanto qualche tiro dalla distanza. Gli ospiti sprecano la palla del pari con Germinale e vengono puniti da Lorenzini qualche minuto più tardi, chiudendo il match con un gol di testa e riscattando l’infortunio di Terni.