Turris-Avellino, sfida tra i vecchi colori di Sasà Sullo: "Sarà una gara a scacchi. Irpini forti, ma i corallini sono un avversario scomodo. Ho chiuso in D solo per Torre, devo tanto a Merolla..."

20.01.2021 06:40 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Turris-Avellino, sfida tra i vecchi colori di Sasà Sullo: "Sarà una gara a scacchi. Irpini forti, ma i corallini sono un avversario scomodo. Ho chiuso in D solo per Torre, devo tanto a Merolla..."
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© foto di Federico De Luca

Intervenuto alla trasmissione 4 chiacchiere sulla Turris, Salvatore Sullo, ex giocatore corallino nonché attuale allenatore professionista e vice di Gian Piero Ventura tanto in Nazionale come in serie A, ha concesso una lunga intervista sui suoi vecchi colori. Un ping pong tra passato e presente, con un focus diretto sul prossimo derby con l’Avellino: Rivedere la Turris in un campionato così blasonato è un piacere enorme. Sarebbe stato bellissimo ammirare questa stagione con gli stadi aperti, considerando le tantissime piazze storiche che compongono con questo girone C. La cornice di pubblico ogni domenica sarebbe stata davvero spettacolare”. 

L’ex bandiera del Messina ha ricordato i suoi trascorsi con la maglia corallina (in totale 96 presenze e 11 gol), dal biennio ‘92/’94 alla chiusura della carriera con i biancorossi nel 2009: Mister Merolla ha cambiato il mio modo di pensare il calcio. Le basi sulle quali ho costruito anche la mia seconda vita da allenatore vengono proprio da quell’annata alle sue dipendenze, il 1993. Oggi sembra tutto scontato, ma all’epoca avere quei determinati concetti di gioco significava essere molto più avanti rispetto al mondo circostante. Nel 2008, invece, fu il mio amico Francesco Vitaglione a convincermi e decisi di chiudere la carriera in serie D solo per Torre del Greco. Anche quello fu un anno bellissimo, dove ho avuto la fortuna di tornare indietro di 20 primavere, dato che lo spogliatoio era composto in gran parte da giocatori molto più giovani di me”. 

Sull’attuale Turris: "Per me Turris e Foggia sono le due sorprese del girone C, al di là del cammino clamoroso che sta avendo la Ternana. I corallini devono essere d’insegnamento, perché la loro crescita è frutto di una programmazione che viene da lontano, e che sta determinando grandi risultati sia dal punto di vista tecnico che economico. Ad oggi è veramente difficile fare meglio”. 

Straripante con le big, normale con le piccole? Mister Sullo prova a rispondere a questa domanda con un’analisi tecnico tattica della Turris: “C’è un dato in particolare che mi ha catturato l’attenzione, potendo accedere alle statistiche specifiche di ogni partita della serie C. Nelle partite che ha vinto, il baricentro della Turris era leggermente più basso rispetto al solito. Probabilmente, questa squadra si esprime al massimo quando gode di molto campo in avanti. Più l’avversario viene nella sua metà campo, più la Turris diventa pericolosa. Non è assolutamente semplice da affrontare. Infatti, se l’avversario accorcia, si becca Pandolfi alle spalle, che ha qualità uniche in profondità. Allo stesso tempo, però, se le rivali si preoccupano solo di non concederle la profondità, rischiano poi di subire le sortite di Giannone, abilissimo nello stretto e tra le linee. Inoltre, se andiamo ad analizzare i calpestamenti medi, si vede che in fase di non possesso la Turris è una squadra estremamente compatta, in grado di portare anche otto uomini nella propria area, rallentando i tempi di gioco degli avversari. In fase di possesso, invece, ha due giocatori con i piedi sulla linea di centrocampo, come gli esterni, e Pandolfi che scappa subito avanti e allunga di molto la squadra, giocando così in spazi molto ampi. E per giocare in questo modo sono necessarie grande corsa e tecnica, qualità che l’organico sta dimostrando di avere”.

Giocatore simbolo tanto della Turris quanto dell’Avellino, Sasà Sullo si è espresso così sulla sfida imminente tra i suoi vecchi colori: “Il cammino dell’Avellino è stato molto condizionato dal Covid, ma per me resta la compagine più forte del girone dopo Ternana e Bari. Sarà una partita difficile per entrambe le squadre. Sicuramente l’Avellino non verrà a palleggiare al Liguori e a lasciare spazi invitanti per la Turris alle sue spalle. Sarà una gara a scacchi. Gli uomini decisivi? In chiave Turris dico Giannone, per l’Avellino immagino uno dei suoi difensori, perché è una squadra molto temibile sui calci da fermo, avendo grande fisicità”.

In chiusura, Sasà Sullo ha completato il suo intervento con un pensiero legato alla sua esperienza corallina: Ci sono tante bandiere legate alla Turris, tante persone di Torre del Greco che da giocatori hanno fatto la storia di questo club. Mi piacerebbe vederle più vicine a questa società, dato che potrebbero dare tanto alla causa corallina con il loro bagaglio tecnico ed umano. Come, ad esempio, avviene in serie A con Maldini, la cui presenza a mio avviso sta facendo la differenza in termini di rendimento...”.