Storia delle ultime grandi plusvalenze in serie C: ecco quanto può valere Pandolfi!

04.01.2021 06:38 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Storia delle ultime grandi plusvalenze in serie C: ecco quanto può valere Pandolfi!
© foto di Calciofere.it

Dopo il ritorno in serie C, atteso circa 20 anni, per la Turris si è aperto un nuovo mondo anche dal punto di vista del calciomercato. Se, infatti, nei Dilettanti, vigeva il più classico e semplice sistema degli accordi annuali con i calciatori, nei Professionisti invece il quadro diventa ovviamente più complesso, dato che entrano in gioco i contratti pluriennali ma soprattutto i cartellini. Insomma, per prendere un giocatore che non è in scadenza non basta soltanto l'accordo con lo stesso ma anche quello con il club che ne detiene la proprietà. La serie C, in tal senso, negli ultimi anni è stata una buona fucina di talenti e di grandi affari, con molte società che hanno potuto ammortizzare i costi e garantirsi un futuro più solido grazie a fruttuose plusvalenze, vendendo i propri elementi a squadre di categoria superiore, ad un valore di gran lunga superiore a quello investito inizialmente.

Una situazione che potrebbe vedere anche la Turris protagonista a stretto giro, dato che negli ultimi giorni sono piombate dalla massima serie varie pretendenti per Luca Pandolfi, gioiellino esploso in poco in tempo con la maglia corallina, dopo averlo preso dalla Virtus Entella con un'operazione low-cost da parte della società biancorossa. Ora il giocatore è cercato con insistenza dal Napoli, che lo vorrebbe girare da subito in prestito al Bari. Ma sul punto la Turris, pregustando già una ricca plusvalenza, sembra categorica, ossia è disposta a privarsene già a gennaio solo in cambio di un'offerta definita irrinunciabile.

Cosa si intende per offerta irrinunciabile non è ancora dato saperlo, ma è possibile farsi quantomeno un'idea sulla valutazione del bomber corallino, attraverso una fredda analisi dei principali "trasferimenti top" avvenuti degli ultimi anni nella terza serie. Ebbene, cessioni di elementi simili a Luca Pandolfi, per età e prospettive future, nelle ultime stagioni hanno avuto un costo oscillante tra i 500 mila euro ed 1 milione d'euro.

Ad esempio, quest'anno l'Avellino ha guadagnato circa 650 mila euro (tra costo cartellino e bonus vari) dalla cessione all'Empoli di Fabiano Parisi, terzino sinistro classe '00 con un solo campionato di serie C alle spalle. Lo stesso Napoli due anni fa ha versato un milione d'euro nella casse della Virtus Francavilla per comprare Michael Folorunsho, centrocampista classe 1998, e ben 765 mila euro al Catanzaro per assicurarsi l'attaccante Eugenio D'Ursi, classe '95, girando entrambi i giocatori in prestito al Bari (operazione simile a quella che il club partenopeo vorrebbe intavolare per Pandolfi).

Cifra simile (circa 1 milione d'euro) l'ha intascata il Rende due stagioni fa, vendendo al Parma Alessandro Minelli, difensore classe '99, così come il Catania, che ha intascato ben 850 mila euro per il trasferimento del centrale classe '96 Luka Bogdan al Livorno. Lo stesso Di Lorenzo, oggi terzino della Nazionale, fu venduto dal Matera per non meno di 600 mila euro all'Empoli.

Ancora il Napoli, non molto tempo fa ha investito circa 800 mila euro sull'attaccante classe 2001 Lorenzo Sgarbi, prelevato dal Südtirol dopo una manciata di prestazioni nel proprio settore giovanile.

Ecco perché, sulla stima dei trasferimenti avvenuti negli ultimi tempi, non sarebbe affatto assurdo quantificare il valore di Luca Pandolfi intorno al milione d'euro, tenendo conto del ruolo, età (classe '98), potenzialità e soprattutto della valutazione data a profili a lui simili.