LE PAGELLE - Gallo interrompe la maledizione della Turris. Perina inoperoso, difesa attenta, Longo utile. Decisivo il doppio cambio in avvio di ripresa...

27.11.2022 16:43 di Vincenzo Piergallino   vedi letture
LE PAGELLE - Gallo interrompe la maledizione della Turris. Perina inoperoso, difesa attenta, Longo utile. Decisivo il doppio cambio in avvio di ripresa...

Le pagelle di Messina-Turris…

PERINA sv: il Messina non calcia mai nello specchio. Inoperoso!

MANZI 6: a volte tradito dal rimbalzo irregolare del pallone, ma nel complesso regge.

BOCCIA 6: Balde prova a puntarlo, ma non indietreggia e spende bene il fallo tattico. Impreciso nel rilanciare l’azione.

FRASCATORE 6: anche lui ha la meglio sui palloni alti.

CONTESSA 5,5: nel primo tempo ha qualche difficoltà nel contenere le sortite di Balde e Grillo. Prende le misure nella ripresa, ma non si vede praticamente mai in fase offensiva.

GALLO 7: la sua zampata vale oro, siglando il gol che interrompe la maledizione della Turris. Le sue qualità emergono maggiormente in un tipo di partita che richiede agonismo e aggressività.

ARDIZZONE 6: fin quando è in campo, fornisce uno schermo efficace davanti alla difesa (dall’1’st ERCOLANO 7: mette scompiglio nella retroguardia avversaria con le sue avanzate. Il suo ingresso riequilibra tatticamente la Turris).

ACQUADRO 5,5: mira da rivedere in più di un’occasione e nel complesso poca consistenza in mezzo al campo.

GIANNONE 5: penalizzato da un terreno di gioco pesantissimo, non riesce a sfruttare le sue doti tecniche (dall’1’st VITIELLO 6: buon impatto sul match). 

LONGO 6,5: le sue lunghe leve tornano utili in una gara sporca come quella del San Filippo. Rischia l’espulsione in avvio, ma va vicino al gol in almeno due occasioni (dal 40’st STAMPETE sv).

LEONETTI 6,5: sembra una gara da dimenticare, ma ancora una volta nasce dai suoi piedi l’episodio che permette alla Turris di aggiudicarsi il match.

ALL. DI MICHELE 6,5: dimostra buon senso ed intelligenza tattica nel cambiare in corso d’opera, rinunciando ad infruttuoso 4-3-3 per un 4-4-2 più pragmatico ed equilibrato, soprattutto tenendo conto delle condizioni del rettangolo di gioco. In questo modo recupera il baricentro della squadra, nel primo tempo ostaggio del Messina, che trovava ampi spazi sulle fasce, nonché maggiore vivacità in attacco con le fiammate di Ercolano. Che sia l’inizio di un percorso in cui la Turris continui a badare in primis al sodo per allontanarsi dalle zone pericolosissime della classifica. Una volta ottenuto questo, ci sarà poi tempo per calibrare tutto il resto.