La carica dell'ex capitano - Manzo: "Turris credici, a Palermo puoi fare il colpaccio. Fabiano come il buon vino, Signorelli va aspettato..."

20.10.2020 13:27 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Foto di Salvatore Varo
Foto di Salvatore Varo
© foto di Salvatore Varo

“Turris, credici! A Palermo puoi fare il colpaccio…”. Parola di Ciro Manzo. L’ex capitano della Turris, con oltre 100 presenze in maglia corallina, tanto da divenirne una delle bandiere della storia recente del club, ha esternato le sue impressioni a Tuttoturris.com sull’inizio di stagione del team biancorosso:E’ stata una partenza che ha sorpreso tutti, considerando anche che finora è mancato l’uomo simbolo della squadra, vale a dire Fabio Longo. Ciò vuol dire che si è lavorato bene dal punto di vista tecnico e societario”.

In vista del turno infrasettimanale al Barbera, Manzo rivela: “La Turris merita la classifica che ha. Questi 10 punti sono un ottimo propulsore per i prossimi impegni, ti danno la giusta tranquillità per provare a giocartela con tutti, senza timori reverenziali o eccessive ansie. In altri tempi, probabilmente la Turris sarebbe andata a Palermo pensando anche di giocarsela per il punticino. Invece, credo che non debba accontentarsi e che si presenterà al Barbera per puntare al bottino pieno. Ha dalla sua l’entusiasmo e credo che l’attuale stato di forma vada cavalcato, mentre i rosanero stanno attraversando un momento difficile. Non significa non avere rispetto dell’avversario, ma nutrire consapevolezza nei propri mezzi. E la Turris ha dimostrato di averne per far male a chiunque...”.

L’ex bandiera corallina evidenzia i meriti di Franco Fabiano in questo inizio di stagione, trattandosi di un allenatore che conosce benissimo per i trascorsi insieme sia all’Arzanese che alla stessa Turris: Fabiano è come il buon vino, passano gli anni e si migliora sempre più. Nelle ultime stagioni ha vinto di tutto ma non ha perso l’umiltà che l’ha sempre contraddistinto, mettendosi nuovamente in discussione e perfezionandosi. Sa sempre ottenere il massimo dai suoi e non è un integralista. Quando non punti alla vittoria del campionato devi avere un atteggiamento totalmente diverso, devi saper cambiare e adattarti all’avversario. Già ad Arzano era molto camaleontico e si sta ripetendo anche quest’anno, dato bisogna lottare per la salvezza!”.

Infine, Manzo riserva due parole anche per Signorelli, giocatore che ricopre una posizione di campo che anche lui ha occupato a Torre del Greco, interpreti di un ruolo da sempre oggetto di particolare pressione: “Inutile nasconderlo, da lui ci si aspetta che faccia la differenza, cosa che forse in questo momento sta facendo più Franco. Tuttavia, dico che un giocatore con quel curriculum va aspettato. Signorelli non ha nulla a che vedere con la serie C, ha sempre calcato palcoscenici superiori. Probabilmente non è ancora al top fisicamente, ma vale la pena dargli fiducia, perché solo giocando si ritrova lo smalto migliore. Anche perché la Turris in questo momento può permetterselo, visti i risultati positivi che non l’obbligano a stare con l’acqua alla gola. Alla lunga deve essere l’uomo in più e se la Turris riesce a recuperarlo potrà ambire anche a qualcosa in più di una semplice salvezza…”.