L'insolito sabato di Leandro Vitiello, un torrese purosangue che sfida la Turris: "Che bello rivederla in C, in estate avevo dato la mia disponibilità. Non faremo le barricate al Liguori..."

15.01.2021 11:33 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
L'insolito sabato di Leandro Vitiello, un torrese purosangue che sfida la Turris: "Che bello rivederla in C, in estate avevo dato la mia disponibilità. Non faremo le barricate al Liguori..."
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

In casa Vibonese, l’imminente sfida contro la Turris non sarà una gara qualunque per Leandro Vitiello, torrese purosangue che quella maglia l’ha solo ammirata e mai indossata, nonostante le oltre 300 presenze tra i Professionisti. L’esperto mediano dei calabresi esterna le sue sensazioni in merito a Tuttoturris.com: “Per un torrese doc come me, è bello rivedere la Turris in serie C dopo tanto tempo. E’ la squadra della mia città, pertanto è normale il legame affettivo, ma allo stesso tempo siamo professionisti. Quando si scende in campo, si accantonano le emozioni e si dimentica di tutto, pensando a fare bene per i colori che si difendono. Domani ci saranno punti importanti in palio e proveremo ad uscire dal Liguori con un risultato positivo, per tenerci lontani dalla zona calda della classifica”.

Vitiello non definirebbe Turris-Vibonese come uno scontro diretto per la salvezza: “La classifica dice che la Turris non è mai stata finora in zona retrocessione o playout, navigando stabilmente in quella playoff. Pertanto, non credo la si possa definire una sfida decisiva in chiave salvezza. Francamente, i corallini stanno avendo un ruolino di marcia sorprendente. Ma se analizziamo la rosa, ci sono comunque in organico giocatori importanti, elementi navigati per questa categoria. Mi fa piacere in primis per mister Fabiano, tecnico che conosco benissimo e che merita queste soddisfazioni”.

Il centrocampista ex Pistoiese rivela le caratteristiche principali della Vibonese: Siamo una squadra molto giovane, costituita prevalentemente da elementi classe ’95, ’96 o ’97 e vari under. Nonostante ciò, vantiamo un ottimo gruppo ed infatti fin qui non siamo mai caduti nei bassifondi della classifica. Finora ce la siamo giocata sempre a viso aperto con tutti, senza mai speculare sull’avversario, e credo che sia questo uno dei nostri punti di forza. Insomma, le barricate non le abbiamo mai fatte e non verremo a farle nemmeno a Torre del Greco. A causa di varie assenze, abbiamo acquisito la capacità di adattarci a vari schieramenti di gioco, pertanto non abbiamo modulo fisso…”.

Leandro Vitiello è stato spesso accostato alla Turris e lo stesso rivela alcuni contatti avvenuti in estate con l’attuale dirigenza corallina: Prima dell’inizio del campionato c’è stato qualche approccio con il mio procuratore, ma concretamente la Turris non si è mai fatta avanti. Credo che era in essere un discorso che avrebbe inglobato anche mio fratello Roberto, il quale però aveva ancora delle situazioni in ballo da valutare. Personalmente, invece, avevo dato la mia disponibilità sin da subito a trasferirmi, ma evidentemente la società ha preso altre decisioni. Non si era arrivati a parlare di cifre, ma sicuramente il fattore economico non sarebbe stato un problema, perché mi sarebbe davvero piaciuto vestire la maglia della squadra della mia città…”.

Dall’alto della sua esperienza, Vitiello dice la sua sui valori dell’attuale girone C: “Credo che stiamo assistendo ad un campionato anomalo. Il Covid inevitabilmente sta incidendo anche sui risultati. L’assenza del pubblico toglie qualcosa, in termini di punti e di motivazioni, a squadre dal grande bacino d’utenza, penso ad esempio al Bari. Oppure il fermarsi a tempo indeterminato per un focolaio di contagiati e poi giocare tantissimo in un lasso di tempo ristretto per recuperare le gare, come è capitato a noi nei mesi precedenti, non è lo stesso che allenarsi regolarmente per scendere in campo solo di domenica in domenica. Pertanto, la considero una componente decisiva nel conseguimento dei traguardi finali”.