Fabiano: "Vittoria per Strino. All'inizio ho rischiato, poi grande ripresa. Col passaggio al 3-5-2 acquisito più palleggio..."

24.12.2020 00:40 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: Andrea Liguoro - Tuttoturris.com
Fabiano: "Vittoria per Strino. All'inizio ho rischiato, poi grande ripresa. Col passaggio al 3-5-2 acquisito più palleggio..."
© foto di Pasquale D'Orsi

L’ultima volta fu con la Viterbese, alla terza giornata di campionato. La Turris batte (2-0) la Cavese e torna a vincere al “Liguori” in occasione del quinto anniversario della prematura scomparsa di Vincenzo Strino, indimenticata bandiera corallina: Questa vittoria la dedichiamo al nostro fratello Strino – afferma il tecnico Fabiano a fine partita- perchè per tutti gli sportivi torresi e soprattutto per me, che mi ha tenuto a battesimo quando ho iniziato ad allenare e mi ha sempre coccolato, è un ricordo indelebile. Vincenzo Strino è la Turris e per il bene della Turris è rimasto sempre a Torre del Greco perché aveva veramente il sangue solo corallino”.

Il discorso poi si sposta sulla partita che Fabiano analizza così:La Cavese nel primo tempo ci ha messo in difficoltà, però siamo stati bravi a soffrire, a trovare il gol, qualcosa è cambiata tatticamente nel secondo tempo perché loro avevano superiorità numerica a centrocampo. Nella seconda frazione abbiamo fatto una grande partita e meritato di vincere”.

Ed elogia i suoi: “Faccio comunque i complimenti alla Cavese, ma soprattutto a questo grandissimo gruppo che il presidente insieme al Direttore hanno costruito e che dobbiamo ringraziare per quello che ci hanno messo a disposizione. Stiamo facendo qualcosa di importante, ma deve essere soltanto la base per il futuro.

Dopo le sofferenze del primo tempo, la Turris si è riequilibrata nel secondo grazie all’ingresso di Fabiano ed il ritorno al 3-5-2:Ci serviva un centrocampista in più ed avere più palleggio – conferma il tecnico-, reparto in cui tra l’altro eravamo in emergenza per l’assenza di Romano, ma non ci vogliamo lamentare né delle assenze né degli arbitri, come costume della società e dell’allenatore”.

Fabiano spiega anche il perché della scelta iniziale ricaduta sul più offensivo 3-4-1-2: Ho rischiato un po' più all’inizio perché era una partita che volevamo vincere a tutti i costi, tra l’altro mancando Romano e Tascone perdavamo qualcosa in fase offensiva, quindi ho pensato di schierare due punte ed il trequartista che assorbiamo bene in alcuni momenti. La Cavese, invece, non ha giocato con le tre punte, ma ha messo De Rosa, un mio figlioccio, dietro le due punte e ci ha messo in difficoltà. Poi con l’ingresso di Fabiano ad inizio ripresa è cambiato l’assetto tattico ed è andata meglio avendo più palleggio”.

Fabiano poi fa osservare che “il Teramo era una squadra che faceva minutaggio schierando gli under ed è venuto a giocare a Torre senza utilizzarli; la Cavese che giocava con cinque-sei under, oggi ne aveva solo tre. Allora vuol dire che iniziamo a far paura agli avversari e questa cosa deve far piacere a me, alla squadra, ma soprattutto alla società, perché vuol dire che non siamo una cenerentola e con noi se la devono sempre giocare tutti”.

Si chiude con una vittoria un duemilaventi che per la Turris resterà nella storia: “Sì, dispiace solo non avere l’affetto del nostro pubblico che ci permetterebbe di gioire ancora di più. Purtroppo c’è una pandemia e dobbiamo accettare questa assenza sperando che nel nuovo anno tutto si risolva non solo nel calcio, ma anche nella vita normale”.