Fabiano: "Romano acquisto di qualità. Il modulo? Contano i principi, ma anche in C non sarà una Turris difensivista..."

13.07.2020 09:29 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fabiano: "Romano acquisto di qualità. Il modulo? Contano i principi, ma anche in C non sarà una Turris difensivista..."

Calcio d’estate per la Turris, divisa tra la questione stadio ed il calciomercato. Ma c’è chi, come mister Fabiano, soffre tanto lontano dal rettangolo di gioco: “Per me questo è il periodo peggiore. Si parla tanto, c’è tanta attesa e non vedo l’ora di scendere in campo e lavorare per la prossima stagione. Complice anche lo stop forzato dello scorso campionato, il rettangolo di gioco mi manca tanto…”.

Varie le riunioni tecniche per decidere il da farsi sull’organico della prossima stagione. A tal proposito il tecnico corallino rivela: “Le idee sono molto chiare. Di concerto con la società, al netto delle riconferme, abbiamo convenuto integrare l’organico con almeno sei volti nuovi, due per reparto nelle zone nevralgiche. In avanti ho chiesto un giocatore con caratteristiche diverse da Longo, una punta fisica ma allo stesso tempo brava con i piedi che possa giocare sia in coppia con lui che alternarsi, dipendendo dal tipo di partita che vogliamo affrontare, dall’avversario e dal momento della stagione. In generale, prediligo giocatori duttili, capaci di interpretare più schemi di gioco. Ed infatti anche l’arrivo di Romano deve essere letto in questo senso. Parliamo di un elemento di grande qualità, che può esprimersi sia da centrocampista centrale che da mezzala, oltre che da rifinitore dietro la punta. La società sta lavorando egregiamente e sono convinto che prenderà i profili giusti”.

Proprio sul modulo, Fabiano ribadisce che quest’anno la Turris potrebbe non avere un modulo fisso: “Non dobbiamo fossilizzarci con i numeri, contano i principi di gioco e la mentalità. Possiamo fare tanto il 4-2-3-1 come il 4-3-3 o il 4-2-4, diciamo che la certezza è la linea a 4 dietro, anche se non escludo a gara in corso anche il passaggio alla difesa a 3. Il resto dipenderà dalle risposte che mi daranno i giocatori nel rettangolo di gioco. Ovviamente anche in C non smentirò il mio credo. Le mie squadre hanno sempre avuto una mentalità propositiva, pur senza trascurare l’equilibrio tattico. Mi è sempre piaciuto giocare con tanti giocatori offensivi, a patto che fossero mentalizzati a dare un sostegno in fase di non possesso. Chi conosce il mio passato, sa che anche quando ho giocato con due punte centrali, il mio non era mai un 4-4-2 classico, da intendere con due linee bloccate, dato che sulle fasce ho sempre schierato attaccanti esterni”.

Sulla questione stadio: “Da quello che ho percepito, l’indicazione di un campo alternativo è soltanto formale, ma la Turris di fatto comincerà il campionato al Liguori. Non voglio minimamente pensare ad uno scenario diverso…”.