Da Calimero a Superman, svestendo i panni di Cenerentola: la vittoria di Colantonio è il cambio di una favola!

25.12.2020 10:00 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: Andrea Liguoro - Tuttoturris.com
Da Calimero a Superman, svestendo i panni di Cenerentola: la vittoria di Colantonio è il cambio di una favola!
© foto di Salvatore Varo

Solo i risultati avrebbero potuto cambiare la natura negativa dei nostri pensieri, quella che un mediocre dilettantismo, con l’aggravante di qualche sogno diventato illusione (“è meglio una delusione vera che una gioia finta”), ti fa nascere e soprattutto radicare nella mente. I risultati finalmente sono arrivati e sono arrivati grazie alla presidenza e alla testardaggine di Antonio Colantonio.

Dopo aver salvato la Turris dalla fine dei giochi, tutto è partito da quella vittoria nei playout contro l’Aversa Normanna: perché sì, i playout si possono anche vincere. Con quel playout ci sembrava di essere finiti di nuovo sul fondo, invece su quel fondo la Turris si è data la spinta: da quel momento, infatti, sono arrivate vittorie e soddisfazioni nell’anno in cui si è cercato di contrastare la corazzata Bari. Una promozione sfiorata, certo, ma comunque conclusa con la vittoria dei playoff, perché sì, i playoff si possono anche vincere. Come si può vincere un campionato, quello che ci ha riportato in Lega Pro a suon di vittorie, soddisfazioni, record e gol da copertina.

Per arrivare ai nostri giorni, con una Turris che si trova nella parte sinistra della classifica quando le nostre ultime apparizioni nell’allora C1 non ci hanno mai visto fuori dai playout. La vera vittoria di Colantonio è stata proprio questa: cambiare la favola da “pulcino piccolo e nero” a Superman. Passare da quei “Siamo sempre sfortunati”, “Gli spareggi li perdiamo sempre”, “Mai una gioia”, che suonano proprio come quel “sono Calimero, sono piccolo e nero”, ad andarsela a giocare contro tutti in una Lega Pro che per coefficiente di difficoltà rende il girone C più interessante perfino della serie B, è una vera e propria svolta. Non solo sul campo, ma nella mente dell’intero ambiente.

“Iniziamo a far paura agli avversari, non siamo una Cenerentola” ha affermato ieri mister Fabiano: ci eravamo approcciati al professionismo negli umili panni di Cenerentola (com’era giusto che fosse), ma partita dopo partita questa Turris ha ottenuto risultati, quadratura e convinzione. Ha ragione il mister, non siamo una Cenerentola e quanto fatto negli ultimi tre anni ci fa vestire invece i panni di Superman. Volare sì, ma rispettando le altezze giuste, quelle che richiedono i momenti della programmazione.

Perchè Superman, in fondo, corallino un pò lo è sempre stato: se il mantello è rosso, un motivo ci sarà...