Colantonio esce allo scoperto: "Gestione della C troppo impegnativa, Turris in vendita fino al 15 giugno. Due gruppi interessati, ma pretendo garanzie..."

06.05.2021 20:44 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: Andrea Liguoro - Tuttoturris.com
Colantonio esce allo scoperto: "Gestione della C troppo impegnativa, Turris in vendita fino al 15 giugno. Due gruppi interessati, ma pretendo garanzie..."
© foto di Salvatore Varo

Colantonio pronto a lasciare. Nel post partita con il Bari, vittoria che valse la salvezza, il numero uno del sodalizio biancorosso aveva annunciato una conferenza stampa in cui avrebbe parlato del futuro della società: “Penso che alla fine di ogni ciclo aziendale, non solo calcistico, quando arriva la fine di un anno si fa il bilancio di quello che è accaduto e poi si lascia anche qualcosa di previsionale – esordisce Colantonio-, quindi era giusto che si facesse questa conferenza, al di la di quello che si è detto dopo la partita con il Bari, una gara che al solo ricordo mi genera forti emozioni. Sono contento di aver potuto vivere quella serata”, conclude con un sorriso soddisfatto.

Poi, l’annuncio: “La Turris da questo momento è in vendita – afferma Colantonio senza giri di parole fissando anche un termine per tutti gli interessati -: dico tendenzialmente il 15 giugno, in modo tale che se ci sono persone che con competenza e possibilità vogliano continuare a fare calcio a Torre del Greco, la Turris è aperta”. Ed aggiunge: “Ho un mio modo di vedere le cose: il titolo della società viene preso in prestito dai tifosi e nel mio credo, una cosa prestata deve essere ceduta al successivo in una situazione migliore di come l’ha presa. Penso che con il mio ciclo stiamo dando una Turris che è stata presa con tanti debiti in serie D e viene lasciata con una squadra di serie C e che è invidiata da un punto di vista contabile in tutta Italia.

 Qualcosa, in realtà, sembra essersi già mosso: “Sì, ci sono due gruppi di persone fuori Torre interessati e visto in modo molto preliminare mi sembra che abbiano anche la possibilità di poter portare avanti la Turris”. E sembra anche dettare alcune condizioni per la trattativa:La vendo, ma non la svendo. Tutti noi che siamo stati artefici di questa bella costruzione non possiamo vedere l’abbattimento di un palazzo costruito con un mattone alla volta. Quindi vorrò vedere, per il bene comune, sia per la Turris sia per un punto di vista personale, solidità e garanzie che verranno date”.

E se qualcuno volesse invece affiancarlo e non rilevare la società? Colantonio ci penserebbe? “Assolutamente no”, risponde il presidente. L’attuale numero uno corallino chiarisce anche i motivi di questa decisione: “Non lascio perché magari abbia qualcosa contro la Turris. È che anche da un punto vista personale, questo è un momento che sta richiedendo in azienda un enorme sforzo. Gestire una squadra di C non è semplice, è un impegno forte, ma la COLMA è un’azienda di questa città, tifa per la squadra di questa città e quindi sarà sempre disponibile per una sponsorizzazione. Così come tante persone sono state disponibili a sponsorizzare la Turris”.

Smentisce anche delle voci che volevano Colantonio interessato ad altre situazioni calcistiche:Non lascio per prendere altre squadre, assolutamente no. Non vendo la Turris per andare a fare calcio da un’altra parte in serie D o in serie C. Non è questo perché altrimenti dovrei dire di avere la possibilità di continuare a gestire una società di Lega Pro ed invece vado da un’altra parte a fare calcio, mi sbugiarderei da solo. O almeno, sicuramente a stretto giro no”.

E la gestione dello Stadio “Liguori”? È rimasto questo un grande cruccio di Colantonio: “Sarò molto onesto con chi verrà a parlare: oltre ai bilanci attuali e tutto quello che ha la società, dovrò anche dire che purtroppo oggi non si è ancora fatta una gara promessa lo scorso anno. Non è un attacco al sindaco o all’Amministrazione, è solo un dato di fatto. Ad oggi ancora non c’è una gara, abbiamo una scadenza di una convenzione al trenta giugno, ci sono varie scadenze tra le quali le omologazioni dei campi che devono essere fatti entro una certa data e purtroppo è fuori dalla data che rientra nella nostra convenzione. Non poter programmare neanche nello stretto giro di un anno o due mi lascia sicuramente con l’amaro in bocca. Non è sicuramente il motivo principale, ma uno di quelli che ti fanno capire che io non riuscirò a pianificare nulla perché ad oggi non esiste una gara né un’assegnazione. Sappiamo solo che al trenta giugno dovremo lasciare il campo”.