Verso Turris-Pescara, Venerato: "Gara senza appelli per entrambe. Errori madornali quest'anno in casa corallina, ma la società merita sostegno..."

17.11.2022 17:47 di Vincenzo Piergallino   vedi letture
Verso Turris-Pescara, Venerato: "Gara senza appelli per entrambe. Errori madornali quest'anno in casa corallina, ma la società merita sostegno..."

Sono nato a Torre del Greco ma ho scelto di vivere tutta la mia vita a Pescara. La gara di lunedì sera è il mio derby dell'anima (non del cuore, visto che non gioca il mio Napoli, amore eterno). Alla Turris devo quasi tutto, così come il delfino ha caratterizzato pagine importanti della mia rinascita professionale.

Torre del greco è la mia vita, il mio DNA. Ricordi indelebili, umani e professionali. Amici e colleghi che non posso dimenticare. Da ragazzo ho seguito i corallini da raccattapalle grazie a Ciro Di Franco, figlio dell'indimenticabile Ciccio, storico guardiano del Liguori e magazziniere della nostra Turris. Ricordi indelebili legati al professor De Cimma e a Vittorio Bisbiglio: avevano scelto di vivere per il club corallino, per amore e non per lucro. Ma come posso dimenticare Gerardo Apparenza, la mia gola profonda ai tempi della Gazzetta dello Sport. O il teorico del gioco corto Corrado Viciani, che ebbi l'onore di frequentare dissertando sulle rispettive sensibilità politiche: il toscano amava Montanelli, io Enzo Biagi.

Provo grande affetto per la famiglia Acampora: Gennaro e Vincenzo persone splendide, tifosi veri, messi in mezzo da delinquenti senza onore. Ma fra tutti mi sento di elargire due righe per l'ex diesse e segretario Tonino Lopez: mi ha aiutato a capire le mille ragnatele di un ambiente solo apparentemente sfavillante. Gli debbo tanto: ha fatto luce nel mio innocente buio pallonaro. Un fratello maggiore, non un semplice amico. Meritava una carriera diversa: ma non ha mai voluto essere un signorsì. Schiena dritta e competenza: questa la sua morale eredità.

Lunedì gara senza appelli per entrambi i club. La Turris non può piombare nel baratro dopo i proclami estivi. Il Delfino non deve arrestare la marcia a 90 minuti dal big match col Catanzaro. Gara dura per i corallini: i biancazzurri in trasferta hanno quasi sempre vinto e convinto, impattando solo ad Avellino, contro il Giugliano. Colombo è un tecnico delizioso: quando Delli Carri mi fece il suo nome spinsi per la sua assunzione. Ricama football, arriverà presto nel calcio che conta. Mi lascia sgomento la gestione corallina: 3 allenatori in pochi mesi. Un valzer che non promette nulla di buono. Colantonio e il suo diesse Primicile vanno solo ringraziati per quanto fatto negli ultimi anni (meglio ricordarlo). I corallini erano scomparsi dalla geografia calcistica: non eravamo nulla, forse anche meno. Questa dirigenza ci ha regalato i playoff promozione, e quest’estate ha investito fior di euro per migliorare la rosa. Sulla carta la Turris era la quarta forza del girone (pronostico di quasi tutti gli addetti ai lavori), poi il campo ha detto (e dice) altro.

Non sempre le ciambelle riescono col buco, ma questo non giustifica contestazioni o peggio. Nei momenti difficili si manifesta l'amore per il proprio club. lo dico senza giri di parole: la società sicuramente ha commesso errori madornali (non comprendo l'assunzione dell'inesperto Di Michele ad esempio) ma una rondine non fa primavera. Senza Colantonio ora giocheremmo nei gironi rionali. Io credo che questa rosa possa ancora riscattarsi, ma solo con l'aiuto del magico tifo corallino. Solo chi ama perdona.

Ciro Venerato

Capo Servizio Rai