Serie C e la madre di tutte le riforme: campionato d'elite o semiprofessonismo?

18.05.2021 22:55 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: tuttocampo.it
Serie C e la madre di tutte le riforme: campionato d'elite o semiprofessonismo?
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© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Più che di Serie C, bisognerebbe parlare in questa sede di una riforma epocale, che abbraccia tutti i campionati. Ma è chiaro che la terza serie pallonara verrebbe investita in pieno dall'idea di Gabriele Gravina per ribaltare il calcio così come lo conosciamo nelle prossime edizioni. Che il sistema, così com'è strutturato, non sia sostenibile, è piuttosto evidente. E che ai piani bassi si soffra tremendamente è altrettanto vero. La volontà di Gravina è, innanzitutto, quella di portare la Serie A da 20 a 18 squadre a partire dal 2023-2024. Un passaggio necessario per recuperare competitività a un campionato in cui troppe partite non contano nulla nel finale di stagione.

Il progetto prevederebbe una drastica di riduzione del calcio professionistico da 100 a 58 club, con la Serie A a 18 squadre, una serie B a due gironi verticali (prima una B1 e poi una B2). Poi due opzioni per l'attuale terza serie, che in ogni caso declasserebbe a quarto livello calcistico nazionale: una Serie C d'elite a 20 squadre o anche la possibilità che l'attuale terza serie del campionato italiano diventi a tutti gli effetti un campionato semiprofessionistico, con un utilizzo più disinvolto dei contratti di formazione. In tutti i casi ci sarebbero i playoff in tutte le serie, in modo da spegnere al minimo la possibilità di partite fra squadre senza obiettivi. Sarà la volta buona? Ci sono, in tutta evidenza, interessi contrapposti che ballano, ma nelle segrete stanze del calcio che conta si insiste e si dice che stavolta Gravina ce la farà. Costi quel che costi.