Opzione riapertura stadi con limitazioni, gli ultras della Ternana: "Noi non ci saremo!"

18.09.2020 11:21 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: calcioternano.it
Opzione riapertura stadi con limitazioni, gli ultras della Ternana: "Noi non ci saremo!"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

La Curva Nord Terni esprime la propria posizione in merito alla possibile riapertura degli stadi: “Ci sarebbero state da fare molte premesse ma non vogliamo inoltrarci in discorsi lunghi e tortuosi, seppur giustificati dal fatto che stiamo attraversando una situazione dove si cerca, sfruttando il momento storico particolare e una pandemia sicuramente pericolosa e non sottovalutabile, di cogliere la palla al balzo per creare uno stadio/sociale che poi sarà difficile modificare e eliminare. La tessera del tifoso né è stato un esempio. Nel caso nostro in particolare, parliamo di quello che al palazzo hanno sempre auspicato e che noi abbiamo combattuto: veder trasformare il calcio in spettacolo e business, allontanandolo dal popolo e togliendo di mezzo gli ultras. Un modello che prevede un numero di biglietti limitati, posti assegnati e distanziamenti ben definiti. Naturalmente, ripetiamo, nessuno sminuisce il pericolo, ma il rischio che questo modello nell’immediato futuro passi da momentaneo a definitivo è molto alto. Oltretutto non si eviterà fuori (ma neanche dentro) agli stadi raggruppamenti e contatti, ne si potranno prevedere situazioni di contagio e difficilmente sarà attuabile allo stesso modo in tutta Italia.

Naturalmente si evince che non ci potrà essere più lo stesso calore e colore che esprime una curva, impedendoci di fatto di creare lo spettacolo che si riesce ogni volta a dare. Ci saranno persone trasformate in manichini che dovranno stare sedute e composti sul bel seggiolino colorato a vedersi in silenzio un teatrino creato non per loro, ma per tv e lobby. Questo modello purtroppo potrebbe diventare abitudine e mantenersi tale per anni, ma è forse è proprio ciò che qualcuno desidera. Se accadesse questo, come si paventa, noi non saremo coprotagonisti di un qualcosa di finto. Il calcio è lo sport della gente, non delle lobby, quella gente di tutte le classi sociali e generazioni che allo stadio va per amore. Allo stadio si vive di emozione, felicità, dispiacere, rabbia ma soprattutto si vive quella cosa che in generale vogliono eliminare: l’aggregazione.

Qualcosa che darebbe al popolo quella forza pericolosa per chi mira ad altri interessi. Negli stadi le curve esprimono l’essere ultras con i propri valori e l’amore per i propri colori; i cori (a volte anche scomodi) le coreografie, fare gruppo al centro del settore, sono queste le cose alla base del tifo organizzato e se non si potranno esprimere verrà meno ciò che ci contraddistingue, verranno a mancare il gruppo e  le emozioni per cui viviamo. Noi ultras della curva Nord non ci saremo, non saremo attori non protagonisti del nostro spettacolo”.