Le pagelle della Turris: ingenuo Abagnale, pesante l'errore di Boiciuc. Romano ci prende gusto, Giannone non si scompone...

28.03.2021 20:04 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Le pagelle della Turris: ingenuo Abagnale, pesante l'errore di Boiciuc. Romano ci prende gusto, Giannone non si scompone...
© foto di Salvatore Varo

Le pagelle di Turris-Catanzaro…

ABAGNALE 5: decisivo il suo errore in fase di disimpegno, nel propiziare il pari degli avversari.

ESEMPIO 5,5: non demerita nel primo tempo, ma anche lui nella ripresa sbaglia qualche tocco di troppo in fase di alleggerimento (dal 27’st RAINONE 6: presidia la sua zona, senza correre rischi).

LORENZINI 6,5: guida la difesa e si rende autore di un paio di interventi provvidenziali, su tutti quello su Carlini, lanciato a rete.

FERRETTI 5,5: balbetta in fase di costruzione, peccando anche lui d’imprecisione.

DA DALT 6,5: tutto sommato garantisce una buona spinta sulla sua corsia, propiziando anche un paio di cross interessanti che potevano essere sfruttati diversamente dai compagni. 

TASCONE 6: ricicla vari palloni in mezzo al campo, ripulendo l’azione e dando il là a qualche sortita offensiva (dall’8’st BOICIUC 4,5: si divora un’occasionissima da ottima posizione, sprecando la chance vittoria).

FRANCO 5,5: si limita al compitino, non riuscendo ad accendere la luce come in altre occasioni.

D’IGNAZIO 6: in fase di non possesso non commette sbavature ed anche lui si proietta in avanti con una certa costanza, seppur con risultati alterni.

ROMANO 7: altro gol pesante per la stagione, oltre alla solita intelligenza tattica nel tagliare l’area avversaria e nel garantire equilibrio quando si tratta di difendere. 

GIANNONE 6,5: vero è che sbaglia un rigore, ma non si può parlare di penalty calciando male, visto che colpisce il palo interno pieno. L’errore non lo scalfisce, siglando l’assist per Romano e sfiorando l’eurogol nel finale di tempo. Nella ripresa cala un po’, ma i pochi pericoli nascono sempre dai suoi piedi (dal 38’st ALMA sv).

LONGO 5,5: parte bene, sacrificandosi lontano dall’area per ricucire il gioco. Ma quando prova a puntare l’imponente retroguardia avversaria, finisce murato dagli imperiosi centrali calabresi, condizionato anche da un problema muscolare patito nella prima frazione (dal 38’st PERSANO sv).

ALL. CANEO 6: il pareggio è tutto sommato positivo, vista la caratura dell’avversario. Ma viene tradito dai soliti errori enormi sotto porta e dalle ingenuità in fase di disimpegno, figlie di una filosofia che punta sulla costante costruzione del gioco anche attraverso il portiere. Croce e delizia di una Turris che se la gioca a viso aperto contro il forte Catanzaro, ma non riesce a raccogliere quanto seminato per le solite ingenuità difensive e per la mancanza di cinismo in area di rigore.