Ghirelli a Sky: "Ridurre il format della C in passato non ha cambiato molto. Il discorso del semiprofessionismo è ancora sul tavolo..."

13.05.2020 17:56 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: Tuttoc.com
© foto di Dario Raimondi
Ghirelli a Sky: "Ridurre il format della C in passato non ha cambiato molto. Il discorso del semiprofessionismo è ancora sul tavolo..."

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, intervenuto ai microfoni di SkySport, ha dichiarato: "Il Consiglio Federale è il dominus. Noi siamo stati coerenti con la scelta del 21 di febbraio, quando abbiamo sospeso la prima partita. Abbiamo messo la salute al primo posto, è un valore non negoziabile. Abbiamo valutato con i medici sociali, ci hanno detto che non sono in grado per strutture, condizioni dei medici, un percorso di ripresa di questo campionato. A me dispiace moltissimo. Se mi si chiedesse quando vorrei tornare a giocare risponderei 'ieri'. 

Ho lottato per inserire, oltre il merito sportivo e i playoff, di fermarci a tre promozioni. Ho voluto si votasse per raccogliere la volontà dei club, per capire se le 28 squadre che possono accedere ai playoff, se avessero votato questa soluzione. Ha prevalso il merito sportivo, non c'è stata una contestazione sui criteri, né nel momento della contestazione o sulla giornata da prendere in considerazione. 

Rispettiamo l'idea del presidente Gravina di voler riprendere a giocare. Ma vogliamo anche rispetto per la nostra posizione, essendo impossibilitati a farlo. Ogni percorso ha contestazioni, non è possibile trovare una soluzione che trovi tutti d'accordo. Se si dovesse aprire la questione dei playoff, si dovrebbe contestare una decisione presa a maggioranza, ovvero quella del merito sportivo. 

Il blocco delle retrocessioni è il punto critico. Siamo partiti da due criteri: ancorarsi alle norme federali e trovare una soluzione che crei meno problematiche o ricorsi possibili. Con la combinazione del blocco delle retrocessioni e le promozioni dalla D, abbiamo chiesto di bloccare anche i ripescaggi, altrimenti saremmo andati in ulteriore sovrannumero. Poi vedremo se al termine tutte quante si iscriveranno, mi auguro che con i provvedimenti del Governo, come la cassa integrazione e l'intervenuto sull'IRAP, si possa venire incontro ai club. Ma il grosso dobbiamo farlo noi. 

Non intendiamo abbassare la guardia. Abbiamo detto che chi non paga per due mesi va fuori, lo stesso per chi non gioca due partite. Ci sono milioni di euro bloccati dalle fideiussioni. Ci è stato chiesto di reimmettere liquidità. Noi possiamo impegnarci come Lega a garantire le questioni relative a emolumenti e simili, si farà garante di una garanzia che sostituisca la fideiussione. Noi non erogheremo soldi a società inadempienti e pagheremo direttamente i club. 

Alla Lega serve un taglio dei costi e sviluppo e investimento nella professionalità, nel fattore umano. La mission deve essere quella dei giovani. Ci rifacciamo all'esperienza dell'MLS e del basket americano. Per quanto riguarda il format, spero che non si ripeta quello accaduto quattro anni fa, quando facemmo un'autoriforma passando da 90 a 60 club, cosa che non ha cambiato molto. Il semiprofessionismo è un discorso ancora sul tavolo.

Sulle seconde squadre, il discorso è stato interrotto dal virus. O diventa un'esperienza più ampia o rischia di restare un caso isolato"