Caro Ghirelli ti scrivo... Storia di una trasferta tragicomica!

23.10.2020 10:00 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: Andrea Liguoro - Tuttoturris.com
Caro Ghirelli ti scrivo... Storia di una trasferta tragicomica!
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Caro Ghirelli ti scrivo, così mi distraggo un po'… perché per assistere a Palermo-Turris avevo preventivato una nottataccia, non due. Sì, perché se la scelta di partire con un volo ad un prezzo eccezionale (sa, soprattutto di questi tempi, si cerca di contenere al massimo i costi...) comportava una consapevole levataccia, quella di dormire in aeroporto, a Palermo, non l’avevo certo messa in conto.

Caro Ghirelli ti scrivo… perché atterrato a Palermo ho appreso dei casi di positività dei quattro calciatori rosanero e del successivo slittamento della gara alle 18.30 per attendere l’esito del nuovo giro di tamponi: con i piedi già in Sicilia, a quel punto, pur di vedere la partita, ho annullato il volo di ritorno delle 19.30 ed acquistato il primo utile della mattina successiva, con una nottata da trascorrere in aeroporto.

Caro Ghirelli ti scrivo... perché arrivato al “Renzo Barbera”, preso il mio posto in tribuna stampa e formazioni alla mano, davo ormai per scontato che la partita si sarebbe giocata.

Caro Ghirelli ti scrivo... perché non avrei mai immaginato che alle 18.20 sarebbe arrivata la notizia che la partita non si sarebbe più giocata. E a quel punto, pur volendo perdere la cifra spesa per il volo prenotato la mattina successiva, era troppo tardi anche per prendere quello delle 19.30. Al danno, quindi, si è aggiunta la beffa.

Caro Girelli ti scrivo... perché farsi una nottata a (non) dormire in aeroporto per una partita che non è mai cominciata, è un qualcosa di tragicomico sulla quale scriverci un libro.

Caro Ghirelli ti scrivo... perché anche io avrei impedito di giocare quella partita: in una situazione di pandemia mondiale, infatti, risparmiare anche un solo contagiato è cosa buona e giusta.

Caro Ghirelli ti scrivo… perché ancora non riesco a capire la mancata marcia indietro su un protocollo che evidentemente fa acqua da tutte le parti. Dell’alto numero di contagiati del Palermo si era saputo nel primo pomeriggio, ma la disputa della partita è sempre stata confermata. Solo grazie all’Autorità sanitaria ci si è resi conto che nove calciatori più l’allenatore rappresentano un pericoloso focolaio?

Caro Ghirelli ti scrivo… perché stando così le cose, questo protocollo non è idoneo e va assolutamente rivisto alla luce di quella che è la vera priorità in questo momento: la salute di tutti. E se ad un Ente sanitario, che in questo frangente ha la vera ed unica competenza, spetta di fatto l’ultima parola sulla decisione finale (come successo ieri), a questo punto perché non riscriverlo regolamentando tutto con il parere dell’Ente ed evitare che una gara non si disputi a dieci minuti dall’inizio?  

Caro Ghirelli ti scrivo… perché tutto quello che ho vissuto io, lo ha vissuto una squadra intera e lo staff.