Verso Catania-Turris, Ciccio Esposito ricorda l'impresa del '97: "Trionfammo contro tutto e tutti. A Torre ho vissuto un'esperienza meravigliosa..."

19.11.2020 12:00 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Verso Catania-Turris, Ciccio Esposito ricorda l'impresa del '97: "Trionfammo contro tutto e tutti. A Torre ho vissuto un'esperienza meravigliosa..."

Catania-Turris è un match che rievoca piacevolissimi ricordi nei tifosi della Turris, in particolare per i playoff del 1997, nei quali i corallini trionfarono proprio contro gli etnei, accedendo alla finale col Benevento, che avrebbe poi sancito la loro promozione nell’allora C1.

Allenatore di quella Turris, artefice di quell’impresa, era Ciccio Esposito, il quale, intervenuto alla trasmissione 4 chiacchiere sulla Turris, ha ricordato la sua esperienza sulla panchina biancorossa: “Innanzitutto, mi fa assolutamente piacere il ritorno della Turris nei Professionisti, perché conosco bene l’amore che Torre del Greco nutre per la propria squadra di calcio e credo che la C sia il palcoscenico giusto per questa città molto passionale. Un traguardo raggiunto, tra l’altro, sotto la guida del mio amico Franco Fabiano, che era con me ai tempi del Nola. Parliamo di un tecnico capace, che ha fatto sempre bene ovunque è andato in carriera, oltre ad essere una persona squisita”.

L’ex trainer corallino ha aggiunto: “Ho dei ricordi bellissimi di Torre del Greco, sulla panchina della Turris ho vissuto un’esperienza meravigliosa. In realtà nell’anno della promozione non partimmo bene, anche perché la rosa era ancora da assemblare e dopo le prime giornate chiamai un paio di giocatori che già avevo avuto a mia disposizione in precedenza, come ad esempio Antonaccio, facendo di fatto la squadra in corsa. Tuttavia, sin dal primo momento, nonostante il ko di Viterbo, nutrivo la certezza che quella Turris se la sarebbe giocata con tutti. Avevo un gruppo di uomini meraviglioso, altrimenti non avremmo raggiunto quel traguardo. Quella Turris aveva una difesa di grandissimo spessore, non a caso i giocatori che la componevano in seguito hanno militato in categorie di spessore, oltre ad un centrocampo perfetto”.

Sul playoff leggendario col Catania:Fu una trasferta travagliatissima, perché cambiammo più volte albergo, forse ci sabotarono. Ne vedemmo di tutti i colori, ma la Turris fece una grande partita, nonostante lo stadio di Catania fosse pieno e facesse tremare i polsi già all’ingresso in campo. Però, a parte, qualche pericolo, credo che meritammo quel pareggio che poi ci diede grande convinzione per il passaggio del turno. Tuttavia, non avevamo preventivato il fatto che ci mandassero a giocare il ritorno ad Avellino e lì un po’ di morale venne a mancare, ma io e la squadra alla fine avevamo la consapevolezza che, anche se avessimo giocato a Milano, la finale l’avremmo conquistata noi. Contro tutto e tutti, ma con i tifosi al nostro fianco, che raggiunsero in massa il Partenio!”.

In realtà Ciccio Esposito sfiorò un’altra impresa con la Turris, sempre ai playoff nel 1999, nell’allora C2: Nella gara di Messina subimmo torti di ogni genere. Ci annullarono un gol regolarissimo, ci negarono un rigore evidente, ci assalirono negli spogliatoi e ci costrinsero a cambiare pullman al ritorno, poiché il nostro autista rimase ferito. Quella fu una pagina triste per il calcio. Senza quegli episodi extra calcistici, sono convinto che avremmo passato il turno anche in quel caso”. 

Infine, Ciccio Esposito esprime un commento sul calcio odierno: “Sono cambiate tante cose. I giocatori di oggi sembrano tutti robot. Manca l’elemento con estro, che salti l’uomo e dia fantasia alla manovra. Oggi è tutta tattica, se si fanno tre tiri in porta è già tanto. In questo momento, poi, manca una componente fondamentale, perché senza pubblico non è calcio…”.