Turris sempre più fragile: la crisi continua!

17.02.2021 17:21 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Turris sempre più fragile: la crisi continua!
© foto di Palermo Official

Si auspicava fosse la giornata della svolta, contro un Palermo che all’andata era stato battuto al Barbera dopo una prova maiuscola. Ed invece anche oggi si ha la sensazione che, di quella Turris, si sono letteralmente perse le tracce. I rosanero passano al Liguori e prolungano al crisi dei corallini, che rimediano la quinta sconfitta nelle ultime sei partite. Parlare di calo fisiologico, a questo punto, sembra davvero fuori luogo, visto che non si tratta più di un momento isolato ma di un’involuzione costante in atto dall’inizio del girone di ritorno. 

I campanelli d’allarme restano perennemente accesi e nel frattempo il pericolo di essere risucchiati nelle zone basse della classifica è sempre più concreto, dato che i playout ora distano 8 lunghezze, ma Potenza e Paganese hanno ancora una gara da recuperare.

I rosanero infilano il dito nelle fragilità dei corallini, tanto difensive quanto emotive. La firma sul match la mette Lucca, centravanti dalle lunghe leve che castiga la difesa corallina sulle solite palle alte, realizzando due gol quasi in fotocopia. La Turris si presenta con un attaccante in più dal primo minuto, ma le azioni pericolose dalle parti di Pelagotti latitano. Nonostante ciò, lo svantaggio iniziale sembra produrre il solito effetto sui corallini, che dopo lo schiaffo cominciano almeno ad osare maggiormente nella metà campo avversaria. Longo è costretto a svariare su tutto il fronte per ricevere una palla giocabile, ma sul finale di tempo il pari lo trova Romano con un tiro da fuori. Potrebbe essere la rete dell’autostima, ma al rientro dagli spogliatoi la Turris si sgretola subito alla prima folata del Palermo, con Lucca che firma il nuovo sorpasso. Il resto è una pressione dettata maggiormente dai nervi nella metà campo rosanero, che non produce particolari pericoli dalle parti di Pelagotti, se non un regalo della difesa avversaria sciupato malamente dal neo entrato Ventola a tu per tu col portiere. 

Per carità, ingiusto dire che la squadra non ci metta il cuore. Infatti, l'impegno non manca nel corso del match, ma non è supportato dalla giusta dose di idee e coraggio su come creare pericoli alla formazione rosanero. Segnale preoccupante è anche il crollo nel finale di Rainone, la cui frustrazione scaturisce in un rosso pesante in ottica del prossimo scontro diretto con la Paganese, a questo punto crocevia di una stagione. Espulsione evitabile, ad una manciata di secondi dal triplice fischio, la seconda dopo quella di Da Dalt di tre giorni fa. Emblema di una Turris che sembra aver perso anche la testa in questa fase della stagione.

La luce si è spenta, ma urge trovare quanto prima il modo di riattivarla, per non gettare alle ortiche quanto di buono fatto, meritatamente, nel girone d’andata!