Turris imbarazzante: a Pagani il punto più basso! Ora si rischia grosso...

21.02.2021 17:10 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Turris imbarazzante: a Pagani il punto più basso! Ora si rischia grosso...

Doveva essere la finale, la gara decisiva per ritrovare la luce e non farsi risucchiare nella zona play-out. Ed invece, nello scontro diretto contro la Paganese, la Turris raggiunge il momento più basso di questa stagione, l'apice di un cammino disastroso dall'inizio del girone di ritorno, perdendo in maniera abbastanza imbarazzante contro gli azzurrostellati.

La sconfitta del Marcello Torre, la sesta nelle ultime sette partite, mette a nudo tante verità, che erano già venute a galla da alcune settimane e non sono state mai smentite dal campo, ma soltanto rinvigorite gara dopo gara. La prima, ormai già sottolineata in più di un’occasione, che l’organico attuale ne sia uscito indebolito dal mercato invernale, perché anche quest’oggi il classe 2000 Ventola, chiamato a sostituire almeno numericamente Pandolfi, ha rimediato un’altra sonora bocciatura. La seconda, altrettanto evidente, che mister Fabiano ha perso completamente il controllo della squadra, che nel match odierno ha staccato completamente la spina, in preda alla paura e alla rassegnazione, mettendoci anche del suo nell'involuzione che ha contraddistinto gli ultimi tempi. Una volta acclarata la leggerezza in sede di mercato, i risultati sembrerebbero rendere ormai inevitabile il cambio di una conduzione tecnica, ultima carta rimasta per provare a salvare la stagione, nonché per dare una scossa e nuovi stimoli ad una Turris in coma profondo. Nella speranza che, parallelamente, almeno uno degli attaccanti stranieri attualmente in prova, possa dare un minimo di brio in più ad un reparto offensivo sempre più abulico.

Sconfitta che sa di resa quella della Turris, scesa in campo in maniera troppo passiva e remissiva, concedendo sin dal primo minuto il pallino del gioco ad una Paganese sì volenterosa, ma anch’essa con dei limiti tecnici abbastanza chiari. Ma prim’ancora che nei valori in campo, la differenza questa volta è tutta nella testa. La Turris appare spenta e votata al solo contenimento, spazzando via la palla ogniqualvolta capiti nella propria area di rigore; la Paganese, gioca, ci prova, osa, ed il suo coraggio viene premiato con il vantaggio di Diop su sviluppi, guarda caso, della solita palla inattiva.

Questa volta nemmeno lo schiaffo serve a destare una Turris totalmente smarrita. Segnali di totale confusione arrivano anche dalla panchina, dato che soltanto dopo 13 minuti dalla ripresa Fabiano toglie via un inadeguato Ventola per Alma, aspettando addirittura la mezz’ora per far entrare Longo. Ma non è più, soltanto, una questione di singoli. E’ nel collettivo, nello spirito, che la squadra non dà più segni di reazione e la Paganese, che nel frattempo inserisce una punta in più, chiude i giochi con il neo entrato Guadagni e solo per un errore di egoismo di Raffini non piazza anche il tris finale.

A completamento di una giornata da dimenticare, forse la più buia, arriva l’espulsione di Di Nunzio, con la Turris che per la terza volta consecutiva chiude la gara in 10 uomini. 

I giorni passano, la classifica si fa sempre più preoccupante, i margini per correre ai ripari sempre più ridotti. Urge un reset totale per salvare l’annata, sperando che non sia troppo tardi. Quello che è certo è che a partire da oggi, per la Turris, inizia un altro campionato.