Turris, a Picerno per restare in alto: "Decisiva la gestione delle forze. La mediana a tre una possibilità. Sull'alternativa a Di Nunzio e Gallo..."

17.09.2022 20:01 di Vincenzo Piergallino   vedi letture
Turris, a Picerno per restare in alto: "Decisiva la gestione delle forze. La mediana a tre una possibilità. Sull'alternativa a Di Nunzio e Gallo..."

Intervenuto nella conferenza consueta della vigilia, il tecnico della Turris Pasquale Padalino ha commentato l’attuale stato di forma della Turris, prossima alla trasferta di Picerno: “Partiamo per vincere tutte le partite, ma se all’inizio mi avessero detto che avremmo fatto 7 punti dopo le prime tre giornate, l’avrei firmato e sottoscritto. Questa ha squadra ha delle doti ben precise, annoverando in organico giocatori sia di quantità che di qualità. Inoltre, decisiva è stata anche la forte volontà di riscatto dei ragazzi dopo un precampionato che forse non aveva rispettato le aspettative”. 

Sul Picerno:Ha una struttura di gioco abbastanza delineata. Si vede che sono allenati su determinate dinamiche, con una disposizione che contraddistingue l’idea di calcio di Emilio Longo, tecnico che conosco bene. Come tutte le squadre, ha anche dei punti deboli che dobbiamo saper sfruttare. Il nostro compito principale sarà quello di essere pronti mentalmente di gestire fisicamente gli ultimi impegni ravvicinati”. 

Sulla possibilità di un passaggio a tre in mediana, come avvenuto nella parte finale del match con il Taranto: Non lo ritengo per forza l’assetto migliore per questa squadra, ma sicuramente un’alternativa sulla quale poter contare, in base anche alle partite e ai calciatori che scenderanno in campo. Con il Taranto, ad un certo punto, siamo passati alla mediana a tre perché la gara richiedeva un argine diverso rispetto all’inizio. Ma l’equilibrio va mantenuto a prescindere dai vari sistemi di gioco. Certo, avere Taugourdeau con due giocatori accanto significa favorire le sue potenzialità, ma dobbiamo essere indipendenti dalle esigenze di un singolo giocatore, dato che il nostro obiettivo finale deve essere il risultato positivo della Turris”.

Sulle chance di Gallo di partire dall’inizio: “La sua condizione è sicuramente salita. Può essere una possibilità… Boccia? Non mi meraviglia il suo buon approccio al match, perché deve essere questa la regolarità per tutti in un campionato in cui a fare la differenza sarà anche l’aspetto mentale”.

Sulla mancanza di una vera e propria alternativa a Di Nunzio in rosa, Padalino ammette: “Volendo cercare il pelo nell’uovo, è vero. Anche se ho già detto che tanto Frascatore come Boccia hanno le conoscenze necessarie per poter agire in quella posizione. Se dovesse esserci, pertanto, l’esigenza di schierarli in quel ruolo, non avrei il minimo dubbio a farlo e non mi lamenterei dell’eventuale assenza di Di Nunzio. Ovviamente, poter disporre di due centrali di ruolo che possano alternarsi, mantenendo sempre lo stesso rendimento e senza creare squilibri nel reparto, sarebbe la cosa migliore”.

Sul fatto che la Turris abbia mandato già vari elementi a rete: “Proviamo ad essere offensivi senza sfruttare le sole caratteristiche degli attaccanti, partecipando in blocco alle due fasi di gioco”.

Su quanto questa Turris sia già di Padalino, l’ex Foggia non si sbilancia: “La percentuale in questo momento non credo sia definibile, perché abbiamo avuto ancora poco tempo per allenarci. Ad esempio, la partita infrasettimanale in questo senso ti penalizza e ti costringe a trascurare aspetti che con un ritiro a disposizione avresti potuto inculcare con la necessaria gradualità. Sicuramente i ragazzi sono stati bravi a venirmi incontro e ad assecondare le mie richieste, seppur ridotte. Servirà un po’ più tempo per fare un bilancio più completo…”.