Solo applausi per la Turris!

10.10.2021 19:44 di Vincenzo Piergallino   vedi letture
Solo applausi per la Turris!
© foto di Bari Calcio

Solitamente le sconfitte minano le certezze, ma paradossalmente quella odierna rimediata dalla Turris al San Nicola ne aumenta parecchie. I corallini, infatti, escono dal San Nicola a testa non alta, bensì altissima. Complice un primo tempo di straordinaria qualità e personalità, che costringe i galletti a terminare la prima frazione in svantaggio. Una prova per 45 minuti straordinaria, che sarebbe stata perfetta se gli uomini di Caneo fossero riusciti a contenere la reazione veemente del Bari nella ripresa, confermando qualche punto debole proprio nell’approccio ai secondi tempi (come era già successo contro Foggia e Latina). I galletti legittimano il primo posto e mostrano tutta la loro potenza anche nelle seconde linee, tradotta nel lusso di poter cambiare il match dalla panchina con elementi sprecati per la terza serie. L’ingresso di Marras, infatti, mette ko i biancorossi, che per 15-20 minuti ci capiscono poco, subendo l’immediato pareggio di D’Errico ed il sorpasso di Scavone, nonostante nel frattempo Caneo avesse tentato di frenare la spinta dei padroni di casa, rinfoltendo il centrocampo con Bordo per Santaniello.

La Turris va a mille: se la gioca con le sue armi (squadra molto alta ed aggressiva, sempre e comunque) e probabilmente paga anche lo scotto di questa sua incontrollata effervescenza, quando Di Nunzio, fino a quel momento impeccabile, lascia i suoi in inferiorità per fallo da ultimo uomo su un imprendibile Cheddira. E’ l’episodio clou che potrebbe mettere una pietra tombale sul match, ma in realtà i corallini riescono a rimanere in partita e creano la palla del 3-3 con un generoso Loreto, sprecata però da Tascone, che non riesce ad insaccare da distanza ravvicinatissima. E’ questa, in realtà, la mazzata finale per i biancorossi, che spiana la strada al poker definitivo di Terranova.

Restano, tuttavia, i primi 45 minuti di gran calcio. 45 minuti che lasciano ben sperare in ottica futura e che possono battezzare veramente la Turris come la mina vagante di un girone pieno di grandissime piazze, ma nel quale gli uomini di Caneo si stanno facendo rispettare in ogni campo e contro qualsiasi avversario, portando molto in alto il nome di Torre del Greco.