Riforma campionati, ora la Turris è spettatrice interessata. Caiata: "La B a 40 squadre regalerebbe un sogno a tante realtà, Torre compresa..."

24.05.2020 06:10 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Riforma campionati, ora la Turris è spettatrice interessata. Caiata: "La B a 40 squadre regalerebbe un sogno a tante realtà, Torre compresa..."

Sempre aperta la "questione riforma" nei campionati professionistici, in particolare per la serie C. Una questione che vede a questo punto anche la Turris come diretta interessata a pieno diritto, dato che i corallini presto saranno ufficialmente in terza serie, ma di fatto lo sono già dopo le decisioni della LND. Tuttavia, proprio la possibilità di realizzare una riforma dei campionati nell’immediato, seppur remota, rende ancora incerta la tipologia di categoria che la Turris si ritroverà ad affrontare nei prossimi mesi.

Sia Sibilia che Gravina, passando per il presidente della serie B Balata, hanno parlato di “riforma inevitabile” e più concretamente della necessità di ridurre le squadre professionistiche. E al momento sembrerebbero due le opzioni che potrebbero essere proposte nel prossimo Consiglio Federale, ma non se ne escludono altre nei prossimi giorni:

Opzione 1 - La cosiddetta “Riforma Caiata”, con serie B a 40 squadre con due gironi e una serie C con status dilettantistico a 40 squadre;

Opzione 2 - 60 società professionistiche divise in parti uguali tra serie A (20), serie B (20) e serie C (girone unico da 20) più eventuali due gironi d’elitè, una sorta di ex C2 riveduta e corretta. Opzione, quest’ultima, che non vedrebbe assolutamente il favore di Turris e Palermo, che nonostante la promozione si rivedrebbero catapultate in una quarta divisione, a meno che non venga data una stagione di margine.

Intervenuto a “4 chiacchiere sulla Turris”, proprio il presidente del Potenza Salvatore Caiata ha difeso la validità della sua proposta, lasciando intendere che gli ambienti federali la stanno seriamente considerando: “Nelle condizioni attuali la serie C è diventata davvero insostenibile. O si arriva ad una riforma, altrimenti dopo pochi anni se ne esce con le ossa rotte. Con la B a due gironi da 40 squadre, le prime 3 della C ogni anno sarebbero promosse. In questo modo la seconda serie diventerebbe da subito un sogno più semplice da realizzare per tante realtà, compresa la Turris, incentivando i vari presidenti a continuare a fare calcio. Cosa diversa invece dal contendersela con piazze come Bari, Catanzaro, Ternana, Teramo, che possono permettersi di spendere molti milioni ogni anno, con un solo a posto a disposizione. Credo, inoltre, che questa riforma possa e debba essere operativa già dalla prossima stagione, anche perché Gravina ha chiesto e ricevuto pieni poteri dal Governo per modificare i format nell’immediato, quindi mi meraviglierebbe se poi non utilizzasse questa possibilità. Se prima si poteva immaginare un processo di riforma da attuare in due anni, ora l’annunciata grave crisi economica, determinata dall’emergenza sanitaria, credo che debba velocizzarne i tempi d’attuazione”.

Sul possibile ritorno invece della C2, Caiata afferma: Una serie C a due livelli porterebbe di fatto alla retrocessione di 40 squadre al quarto livello del calcio nazionale e sarebbe anche una beffa per le neopromosse dalla D come la Turris. Pertanto, credo che questa soluzione sarebbe penalizzante per molte squadre…”.