LE PAGELLE - Pasticcio Turris, l'incubo playout diventa realtà: si salva solo Maniero. Leonetti spreca, nella ripresa segnali di resa...

04.12.2022 19:45 di Vincenzo Piergallino   vedi letture
LE PAGELLE - Pasticcio Turris, l'incubo playout diventa realtà: si salva solo Maniero. Leonetti spreca, nella ripresa segnali di resa...
© foto di Pasquale Colantuono

Le pagelle di Turris-Avellino…

PERINA 5: incassa due gol da fuori ed uno sotto le sue gambe, sul quale certamente ha delle responsabilità. Anche per lui una stagione al di sotto dei suoi standard…

MANZI 5: non riesce contenere Russo ed in fase propositiva manca la giusta qualità nella definizione.

BOCCIA 5: primo tempo tutto sommato dignitoso. Nella ripresa anche lui viene inghiottito nel vortice della confusione, facendo errori grossolani in fase di disimpegno…

FRASCATORE 5: anche per lui giornata da dimenticare. Si fa anticipare in occasione del raddoppio dell’Avellino e da quel momento perde fiducia.

CONTESSA 4,5: il confronto con Tito è impietoso. Eppure, curriculum alla mano, non dovrebbe esserci tutta questa differenza. Si vede che è in grande difficoltà anche dal punto di vista mentale, sbagliando giocate banali.

VITIELLO 6: fa il suo, sfiorando il gol di un soffio ed offrendo assistenza in fase propositiva, pur non essendo un esterno offensivo classico (dall’11’st HAOUDI 5: non cambia il passo della statica mediana).

GALLO 5: non riesce a garantire il solito equilibrio tra le linee e spesso si ritrova a correre a vuoto (dal 30’st LONGO 5: non si rende pericoloso).  

ACQUADRO 5,5: parte bene, siglando anche l’assist per l’incornata di Maniero, ma scompare nella ripresa (dal 28’st ARDIZZONE sv).

ERCOLANO 5: non sfrutta la chance dall’inizio, badando solo a contenere anziché offendere (dall’11’st GIANNONE 5: abulico dalla manovra. Serve ritrovare i suoi colpi per uscire da questo pasticcio). 

LEONETTI 5: si divora due occasioni colossali col risultato in parità ed anche lui si spegne troppo presto.

MANIERO 6,5: insieme a Vitiello è l’unico a salvarsi nel naufragio corallino. Si vede che ha fame contro gli ex colori e si inventa da solo le uniche giocate degne di nota dei corallini, realizzando la rete dell'effimera speranza.

ALL. DI MICHELE 5: seppur in conferenza avesse ribadito l’imprescindibilità delle tre punte, si presenta al derby con il 4-4-2, rinunciando inizialmente a Giannone. L’idea è di una squadra più compatta per sfruttare gli episodi estemporanei concessi dall’Avellino, anche perché nel giro palla la Turris evidenzia grandissime lacune. Ma il piano salta quando Leonetti si divora l’impossibile e la retroguardia si sfalda alla prima folata consistente degli irpini. Da quel momento non riesce a recuperare una squadra a pezzi dal punto di vista mentale e nemmeno i cambi riescono a raddrizzare l’atmosfera generale di rassegnazione di una squadra che ora è realmente caduta nei playout e che nell’immediato non lascia intravedere di avere i mezzi per tirarsene fuori, se non con un intervento immediato e massiccio sul mercato.