L'intuizione di Foggia, l'indizio col Teramo, la conferma con la Cavese: questa Turris è tagliata per il 3-5-2!

26.12.2020 18:21 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
L'intuizione di Foggia, l'indizio col Teramo, la conferma con la Cavese: questa Turris è tagliata per il 3-5-2!
© foto di Salvatore Varo

Sopraggiunta la pausa natalizia, diventa fisiologico avvolgere il nastro ed approfondire i momenti decisivi di questa prima parte di stagione della Turris, approfittando anche dell'ausilio dei supporti video. Entrando nel merito delle ultime gare, l'aspetto che balza più all'occhio nelle ultime settimane è l'aver trovato un assetto tattico che sembra calzare a pennello con le caratteristiche dei corallini, vale a dire il 3-5-2, schierato per la prima volta dall'inizio nella trasferta di Foggia dell'11 novembre, terminata con un pareggio prezioso (2-2). Non è che prima la Turris arrancasse, ma la felice intuizione di mister Fabiano sembra aver ulteriormente esaltato i punti di forza dei biancorossi e celato quelli deboli, trovando nel nuovo modulo un mix efficace tra compattezza difensiva e incisività offensiva, una ragnatela capace di mettere in difficoltà anche le squadre più blasonate del girone. Infatti, da Foggia in poi il tecnico corallino non si è più privato di questo assetto, che ha dato ulteriore slancio agli uomini chiave della rosa, da Rainone a Da Dalt, passando per Lorenzini, Franco, Giannone ed ovviamente Pandolfi, la cui esplosione è coincisa proprio con il varo del nuovo schieramento.

Nel rapporto resa-rischi, tenendo conto anche che l'obiettivo prefissato è la salvezza, il 3-5-2 sembra anche il modulo con meno controindicazioni:

- permette la presenza dei tre difensori grandi dietro e quindi una maggiore copertura nella propria metà campo; 

- la possibilità di un Franco più propositivo tra le linee senza rinunciare all'assistenza di un altro regista come Signorelli e di un'altra mezzala, magari più di quantità come Romano, Tascone, o Fabiano;

- la libertà a tutto campo di Giannone, pronto a sfruttare insieme alle mezzali gli inserimenti negli spazi aperti da Pandolfi, che ha trovato la propria consacrazione da terminale unico offensivo.

Qualche rischio in più, seppur calcolato, sembra invece comportarlo la versione più offensiva dello stesso modulo, ossia il 3-4-1-2 proposto negli ultimi impegni al Liguori contro Juve Stabia, Teramo e Cavese, con il quale la Turris può perdere qualcosa in termini di equilibrio in mezzo al campo, essendo sorretto in questo caso solo da due elementi. Qualche scricchiolio, in tal senso, si è avvertito nelle ultime gare, dove tra l'altro la Turris non è riuscita a tramutare la presenza di più elementi offensivi in maggiori occasioni da gol.

La controprova che, pur mantenendo la sua indole camaleontica, questa Turris dimostra di aver trovato una sua fisionomia ben precisa con la difesa a tre, il centrocampo a 5 e la mezzapunta dietro il centravani, che difficilmente subirà modifiche sostanziali nel prosieguo della stagione, a meno di improbabili rivoluzioni nel mercato invernale.