L'acquisto mancato - Werkhoven rivela: "Errore del procuratore italiano, la Turris non c'entra..."

30.07.2020 15:23 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
L'acquisto mancato - Werkhoven rivela: "Errore del procuratore italiano, la Turris non c'entra..."

Un acquisto mancato, forse, avvolto nel mistero. La toccata e fuga di Givan Werkhoven a Torre del Greco ovviamente ha destato molto scalpore per il modo in cui è si è materializzata, visto che il suo ingaggio era ormai dato per sicuro.

Tuttavia, la giovane punta olandese, intervistato da Tuttoturris.com, ha provato a far chiarezza sull’oscura vicenda che ha colto alla sprovvista la società biancorossa: Purtroppo tanto io come la Turris siamo stati vittime di un errore da parte del mio procuratore italiano, ormai ex perché già non lo è più, ma non è Bruno Cirillo. Per prima cosa, devo chiarire che non sono venuto in Italia appositamente per parlare con la Turris, ma mi ci trovavo già per motivi personali. In questo frangente tale agente mi aveva prospettato la possibilità di una trattativa con la Turris, invitandomi a recarmi a Torre del Greco per conoscere la città e la società. Poi, in base alle impressioni che avrei avuto nel primo incontro, avremmo deciso se approfondire o meno il discorso. Invece, una volta sbarcato a Napoli mi sono ritrovato una situazione del tutto diversa, con la Turris che aveva già pronto un contratto da farmi firmare, con condizioni delle quali non ero assolutamente al corrente e che non mi trovavano d’accordo. Tra l’altro, questo procuratore non era nemmeno presente fisicamente all’incontro e, non parlando italiano, non avrei mai potuto firmare niente senza valutare bene la cosa, chiedendo qualche giorno per pensarci su”.

Werkhoven aggiunge: Mi dispiace molto per l’accaduto e devo dire che la Turris non ha alcuna colpa, anch’essa è stata probabilmente vittima dell’errore di questo procuratore, che magari le ha riferito cose non vere, prospettandole che ero già pronto a firmare la contrattazione. Devo dire anche che la città, i tifosi della Turris e la società stessa mi hanno fatto una bella impressione per quel poco che ho potuto vedere. Non so se la trattativa a questo punto sia definitivamente saltata. Per quanto mi riguarda, il discorso può ancora continuare, a patto che però ci sia un interlocutore serio ed onesto a fare da tramite. Ora a curare i miei interessi è solo l’agente che ho in Olanda…”.