CLAMOROSO – Il Brescia non vuole riscattare Pandolfi: futuro tutto da scrivere, ma la Turris sorride in ogni caso…

08.06.2021 11:50 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
CLAMOROSO – Il Brescia non vuole riscattare Pandolfi: futuro tutto da scrivere, ma la Turris sorride in ogni caso…

Hanno del clamoroso le notizie provenienti da Brescia. Secondo quanto filtrato nelle ultime ore, le rondinelle non sarebbero intenzionate a riscattare Luca Pandolfi dalla Turris, nonostante un prestito oneroso costato circa 330 mila euro, per un giocatore che di fatto non è stato mai a disposizione della società lombarda, avendo rimediato un infortunio al menisco poche ore prima del trasferimento. Sarebbero serviti altri 170 mila euro per acquisire definitivamente il giocatore, ma il club di Cellino, che ha tentato invano di annullare l'operazione attraverso vie legali, rimediando una sconfitta in tutte le sedi giudiziarie, per una questione di principio non eserciterà il diritto di riscatto, il cui termine perentorio scadrà il prossimo 30 giugno.  

Sorride la Turris, che si ritroverà inaspettatamente in organico il talento classe ’98, dopo aver già realizzato una plusvalenza importantissima per le casse del club. Un’operazione rivelatasi, col senno di poi, estremamente vantaggiosa, nonostante il futuro di Pandolfi sia ancora tutto da scrivere. Infatti, qualora le intenzioni del Brescia venissero confermate, da regolamento il bomber dovrà tornare alla Turris, alla quale è legato contrattualmente fino al 2022. Tuttavia, in caso di un mancato rinnovo con i corallini, la società biancorossa potrebbe, di concerto con l’entourage del giocatore, optare per un’altra cessione, questa volta a titolo definitivo (sulle sue tracce c'è sempre la Ternana, neopromossa in B), per non correre il rischio di riabilitare il giocatore tecnicamente e fisicamente, per poi perderlo a parametro zero nella stagione successiva.

In ogni caso, indipendentemente dalla piega che prenderà questa intricata storia di mercato, la Turris "cascherà comunque bene", ritrovandosi in casa un giocatore che da una parte potrebbe arricchire il reparto offensivo in vista del prossimo campionato, dall'altra potrebbe essere venduto al miglior offerente, fruttando un altro benefit per il bilancio della società, da poter reinvestire in estate nel rafforzamento dell’organico.