Venerato: "Turris costretta alla corsa per lo stadio. Al peggio non c'è mai fine..."

11.07.2020 12:32 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Venerato: "Turris costretta alla corsa per lo stadio. Al peggio non c'è mai fine..."

Ci risiamo, corsa contro il tempo per la Turris come “Totò cerca casa”. Assurdo ma vero. Rieti e Francavilla Fontana (Brindisi) disponibili ad ospitare i corallini (almeno sulla carta, serve un impianto a norma per completare l'iscrizione) dopo i no di Pagani, Salerno e Benevento. Il patron Colantonio è deluso e ferito. Colpa di un’Amministrazione che non si è fatta trovare pronta al momento del dunque.

In sintesi, la problematica attuale investe soprattutto le certificazioni su manto erboso sintetico e impianto di illuminazione che, entro il 29 luglio, occorre allegare alla richiesta di licenza nazionale per lo stadio “Liguori” insieme alle licenze di agibilità ai sensi degli articoli 68 e 80 del Tulps.

Da qui, il fondato timore di non farcela (soprattutto per la questione sintetico) e, quindi, la necessità - sempre entro il 29 luglio - di presentare alla lega l’istanza per ottenere la deroga ad utilizzare provvisoriamente un altro impianto, non necessariamente della stessa provincia o regione (ma deve trattarsi almeno di regione confinante).

Chiaramente, indicare uno stadio in deroga significa produrne tutta la documentazione a supporto, al pari di quella che occorre per il “Liguori” e, soprattutto, avere l'ok dell’Autorità di pubblica sicurezza del luogo ove chiedi ospitalità.

Il regolamento della Lega Pro richiede, senza possibilità di deroga, non solo un manto erboso artificiale di ultima generazione come quello installato al “Liguori”, ma anche la certificazione “Fifa Quality Pro” che ancora manca – questa l'assurdità - a un anno dal completamento del cantiere (1 agosto 2019).

Il comune di Torre del Greco, solo il 24 giugno 2020, ha affidato l'incarico di ottenere questa certificazione Fifa alla stessa società che ha prodotto il manto erboso. E la pratica ha i suoi tempi, con test in laboratorio, invio di campioni, sopralluogo al “Liguori” di chi rilascia questa certificazione. La Turris, formalmente, aveva ricordato tale adempimento già lo scorso settembre al comune, che invece pare aver preso coscienza del problema solo al momento del sopralluogo preventivo al “Liguori” dell'Ingegner Vigiani della Lega Pro lo scorso 12 giugno 2020.

Ecco, proprio per il fondato timore che la pratica non sarà definita prima del mese di agosto, la Turris, giocoforza, si è vista costretta ad avviare la ricerca (non semplice) di uno stadio “in deroga”.

Maggiori speranze sono legate al nuovo impianto di illuminazione. Sono in corso le prove di orientamento dei nuovi Led installati sulle torri faro del “Liguori” per produrre almeno i valori minimi in direzione telecamere fisse richiesti per la licenza nazionale (l’impianto, tuttavia, va poi comunque adeguato ai parametri completi richiesti per la serie C entro febbraio 2021). Il problema qui è legato ad una autorizzazione richiesta dal comune al Genio Civile (anche in questo caso, tempi della pratica indefiniti) per installare ulteriori fari sulla pensilina della tribuna al fine di raggiungere tutti i valori di illuminazione richiesti.

Per altri adeguamenti (sediolini con schienale, ampliamento tribuna stampa), le società neopromosse hanno invece tempo fino a febbraio 2021. Così è, se vi pare, direbbe Pirandello. Io aggiungerei un più banale... Al peggio non c'è mai fine. Soprattutto a Torre del Greco.

Ciro Venerato

Capo Servizio Rai

Responsabile mercato Domenica Sportiva