Metropolis - Lucarelli: "Il cognome non è un peso. A Foggia annata negativa, la Turris il posto giusto per riscattarmi..."

28.07.2021 17:00 di Vincenzo Piergallino   vedi letture
Fonte: tratto da Metropolis Quotidiano (Bruno Galvan)
Metropolis - Lucarelli: "Il cognome non è un peso. A Foggia annata negativa, la Turris il posto giusto per riscattarmi..."

Matteo Lucarelli di professione fa il difensore e sulle spalle porta un cognome davvero ingombrante essendo figlio di Alessandro, ex capitano del Parma, e nipote di Cristiano: Non è mai stato un peso il cognome Lucarelli per me. Anzi - racconta il giovane difensore prelevato dalla Turris in prestito dai ducali al quotidiano Metropolis - lo vedo come uno stimolo ulteriore per dimostrare il valore delle lettere che porto sulle spalle. A me piace avere gli occhi addosso per il fatto di essere figlio d’arte, mi dà la carica per fare emergere tutte le mie qualità indipendentemente dal grado di parentela. Mio padre non mi ha mai obbligato a giocare a calcio. Viene a vedersi le mie partite in tribuna standosene in silenzio. A fine gara facciamo il riepilogo in cui analizziamo un bel po’ di cose essendo praticamente dello stesso ruolo. Sinceramente quando lo vedo sugli spalti provo una carica diversa rispetto a quando invece non c’è”

Sul paragone col padre: "Ci somigliamo molto nelle movenze difensive e nel calcio sul lungo. Rispetto a lui devo però migliorare molto nei colpi di testa in mischia su corner a nostro favore. So che papà ha fatto felici tanti fantallenatori negli anni in cui ha giocato tra Livorno, Reggina e Parma. Ancora oggi molti mi raccontano le gesta di mio padre in termini di fantacalcio (ride ndr). Spero di poter festeggiare anch’io il primo gol tra i professionisti”. 

Sulla nuova esperienza alla Turris: “Non ci ho pensato neanche un secondo, ho fatto la valigia e sono partito. Reputo Torre del Greco una tappa importante per il mio percorso di crescita. Arrivo in una piazza esigente e calorosa come lo era Foggia l’anno scorso. Spero però, rispetto all’esperienza pugliese, di fare molte più presenze. Sono estremamente voglioso di ripagare la fiducia della società perchè ha voluto puntare su di me nonostante fossi reduce da un’annata negativa. Non era facile trovare un club così deciso a credere su di te pur avendo giocato pochissimo. Ho la cattiveria di volermi riscattare l’ultima stagione facendo vedere quello che sono capace di fare in campo”