Il Foggia cambia ancora, Marchionni è il nuovo tecnico. Corda: "Siamo qui per non far fallire il club"

10.10.2020 17:04 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Il Foggia cambia ancora, Marchionni è il nuovo tecnico. Corda: "Siamo qui per non far fallire il club"
© foto di Federico Gaetano

Marco Marchionni è il nuovo allenatore del Foggia. Il successore di Maiuri sulla panchina rossonera è stato presentato stamattina in conferenza stampa, occasione in cui ha rilasciato le sue prime parole da tecnico dei pugliesi: "Mi sento bene - riporta tuttocalciopuglia.com -, altrimenti non avrei accettato. È normale che ci siano dei rischi, ho visto una squadra attenta. Credo che anche loro si siano stufati di sentir parlare da fuori. Se ci sono dei disturbi, ce li dobbiamo togliere. Io ci metto la faccia, ma le vittorie dovranno essere soltanto dei calciatori”. 

Il direttore tecnico Ninni Corda non le manda a dire e in conferenza stampa parla della situazione del Foggia e di tutto il lavoro svolto finora: "Noi siamo arrivati l’11 agosto dell’anno scorso, portando la squadra in C. Abbiamo fatto un risultato straordinario, facendo anche degli errori. Però si è creato un ambiente non da Foggia e non da una squadra che ha vinto il campionato. Mi auguro che la tifoseria ci venga a sostenere, non in campo ovviamente ma in altre mille maniere. Non bisogna dimenticare quanto fatto, che vengano messi in discussione Gentile, Fumagalli e co. non mi va bene. Non vorrei che ci fosse dietro qualche mano dietro questa contestazione. Probabilmente c’è qualcuno interessato a far svendere la società, è una cosa brutta. È gente che non ha un passato calcistico, mi sono stufato di essere io ed i calciatori sempre al centro delle critiche. Chi viene a lavorare con noi non può pretendere di avere giocatori da 200mila euro in tempo di COVID, altrimenti non avremmo preso quegli allenatori. Noi siamo qui per non far fallire il Foggia, si vuol fare il passo più lungo della gamba e magari arrivare il fallimento di nuovo? Poi se arriva il principe ben venga, ma non l’operaio del principe. Ho passato un’estate a lavorare con l’avvocato Chiacchio e per una volta il Foggia è stato premiato dalla giustizia sportiva. Non siamo succursale di nessuno, noi collaboriamo umilmente con società di A e B che ci possono dare una mano. Noi dobbiamo salvarci, se non dovesse succedere allora la tifoseria potrà sputarci in faccia ma a maggio. Qua c’è gente seria che lavora 24 ore su 24, chiedete a Francavilla, a Pelusi, a Felleca. Ci vuole il rispetto che sta mancando, noi gli obiettivi li abbiamo mantenuti".