Clamoroso, Macalli nega la promozione al Rimini: "Entra in Lega Pro solo in caso di ripescaggi". Caos senza fine...

Il presidente della LegaPro contraddice i comunicati della Lnd: "Il Rimini entrerà da ripescata, solo se non arriveremo a 76. I play-off? Roba da ridere, buoni per la graduatoria".
13.07.2011 15:47 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: nuovoquotidianodirimini
Clamoroso, Macalli nega la promozione al Rimini: "Entra in Lega Pro solo in caso di ripescaggi". Caos senza fine...

RIMINI - Il Rimini è in LegaPro? Non diciamolo troppo forte, altrimenti il rag. Mario Macalli potrebbe arrabbiarsi. Quando gli si chiede un parere sulla posizione del Rimini dopo la vittoria dei play-off di serie D, il capo della terza serie professionistica italiana diventa un fiume in piena. Ecco l'intervista rilasciata dal patron dei Pro al "Nuovo Quotidiano di Rimini".

Presidente, il Rimini può considerarsi o no in LegaPro?
“Sono stufo di leggere e sentire cose non vere, con me i ‘taroccamenti’ stanno a zero. Per quanto mi riguarda il Rimini gioca in serie D. Entrerà a far parte della nostra Lega come ripescata, solo se non riusciremo a raggiungere il tetto delle 76 squadre. Se qualcuno si diverte a mettere in giro regolamenti che non hanno né capo né coda, a me non interessa. Con 76 squadre iscritte, il Rimini è fuori”.
Ma allora società e tifosi riminesi, che hanno da poco festeggiato la promozione, non possono dormire sonni tranquilli?
“Se si rispettano le regole, tutti quanti possiamo stare tranquilli. Ma qui c’è qualcuno che le regole non vuole rispettarle. E poi dov’era tutta questa gente quando si è trattato di salvare la vecchia società? A Rimini mi vanto di avere come amici quei signori, e lo scriva con la S maiuscola. Un anno fa quei Signori sono stati lasciati soli e non hanno potuto iscrivere quel Rimini, una delle società più luminose d’Italia. Nessuno ha dato una mano quando era il momento. Ora invece avete stravolto la città creando due squadre. Grande rispetto per quel Rimini. Chi arriverà adesso avrà il benvenuto, ma solo se ne avrà diritto, perché i campionati bisogna vincerli arrivando primi”.
E qui sta il nodo della questione. Dunque per Macalli la vittoria ai play-off di serie D non conta nulla? E non contano nulla il regolamento Lnd e i vari comunicati ufficiali della Figc?
“In D ci sono 9 gironi, 9 squadre li hanno vinti e 9 squadre arriveranno in LegaPro. Non 10. I playoff di serie D sono roba da ridere, creati soltanto per determinare i punteggi dei ripescaggi e a me tutto questo non interessa. Secondo voi cosa mi direbbero dalla serie B se da un giorno all’altro mi inventassi un altro play-off per far promuovere un’altra squadra?”
E se invece parliamo di ripescaggi dalla D?
“Certo, probabilmente stiamo parlando di nulla perché con l’aria che tira la vedo dura completare l’organico delle 76 squadre. A quel punto, se ci sarà posto, il Rimini potrà iscriversi alla LegaPro ma soltanto nelle vesti di ripescata. Le date? Sono quelle stabilite dal comunicato. Il 29 luglio si faranno gli organici, se mio malgrado non arriveremo a 76 squadre, allora si procederà ai ripescaggi”.

Cristiano Cerbara
 

SCONTRO TRA FEDERAZIONI. Il Rimini comunque è in una botte di ferro. La rassicurazione in questo senso viene da Umberto Calcagno, ex calciatore del Rimini, vicepresidente Aic e consigliere federale, ascoltato dal portale riminiweb.net.
Secondo Calcagno, se ne è discusso nell'ultimo consiglio federale della Fgci, il Rimini può stare tranquillo, ha acquisito il diritto alla seconda nel momento in cui in 5 non si sono iscritte. Da un punto di vista formale il Rimini è ancora in D, la società biancorossa dovrà auindi presentare la domanda di ripescaggio che sarà ratificata senza nessun problema. Domanda, perchè hanno fatto giocare le finali play off, quando si sapeva dall'inizio che la vittoria finale sarebbe risultata nulla ai fini della promozione in C2?. Il Rimini, pur avendo vinto sul campo la finale dei play off andrà in C2 attraverso la pratica del ripescaggio.