Signorelli: "Scelta Torre per la fiducia del club ed il calore della piazza. Non poniamoci limiti!"

03.09.2020 12:36 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Signorelli: "Scelta Torre per la fiducia del club ed il calore della piazza. Non poniamoci limiti!"

Pochi giorni di Turris ma già tanta sicurezza, così come quella che sarà chiamato garantire in mezzo al campo. Franco Signorelli, fiore all’occhiello del mercato corallino, esprime le proprie sensazioni su queste prime settimane di lavoro all’Amerigo Liguori, intervenuto alla trasmissione 4 chiacchiere sulla Turris: Sono molto contento della squadra che si sta creando e di come stiamo lavorando. Questo periodo è determinante per prepararci alla nuova stagione e stiamo crescendo di giorno in giorno. Perché ho scelto la Turris? La fiducia e la stima mostrate dal presidente, dal direttore e dall’allenatore, sono state determinanti per la mia scelta. Ora cercherò di ripagarle sul campo. Inoltre, ho avuto modo di constatare l’ambiente caldo che c’è a Torre ed anche questo è stato uno dei fattori che mi ha spinto ad accettare questa piazza. Speriamo di poterlo avvertire con la riapertura degli stadi, anche perché ne abbiamo bisogno”.

Sul feeling che si sta creando con mister Fabiano: “Il mister mi dà libertà in mezzo al campo e mi ha chiesto di fungere un po’ da leader, per aiutare anche i più giovani. Prime impressioni sulla C? Livello tecnico ovviamente un po’ più basso rispetto alla serie B, ma c’è maggiore agonismo. E’ comunque una categoria difficile con le sue insidie e va affrontata con la mentalità giusta. Altrimenti fai fatica, anche se sei più forte”.

Sulle prospettive personali con la maglia della Turris: Questa esperienza me la vivo giorno per giorno senza andare troppo in là con il pensiero, con il compromesso di dare tutto me stesso per la squadra e per fare un buon campionato. Il presidente ha dimostrato grande voglia e determinazione, dato che molte squadre sono ancora ferme nell’allestimento dei propri organici. Non poniamoci limiti, poi alla fine tireremo le somme”.