Turris-Juve Stabia, Ci si rivede dopo parabole opposte. Colantonio: "Emulare il percorso delle vespe? Perché no..."

14.11.2020 14:13 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Turris-Juve Stabia, Ci si rivede dopo parabole opposte. Colantonio: "Emulare il percorso delle vespe? Perché no..."
© foto di Pasquale D'Orsi

E’ tempo di derby, di Turris-Juve Stabia. Un confronto tra due nobili del calcio campano che però nell’ultimo ventennio hanno avuto parabole completamente diverse. La Turris è rimasta intrappolata a lungo nell’inferno dei Dilettanti, vivendo anche l'umiliazione dell'Eccellenza, mentre le vespe hanno provato in due occasioni la gioia di una promozione in serie B.

Intervenuto alla trasmissione "4 chiacchiere sulla Turris", il presidente dei corallini Antonio Colantonio non ha escluso che in futuro la compagine biancorossa possa avere un percorso simile a quello dei gialloblu:Nulla è impossibile. Ma, se mi parlate di serie B, poi inevitabilmente si torna sulla questione stadio. Come farebbe oggi la Turris, ragionando per assurdo, a disputare quella categoria, non avendo una struttura adatta per farlo nella sua città? Magari potrebbe esserci il miracolo di un nuovo stadio. A livello di blasone, calore e bacio d’utenza, credo che non ci siano differenze tra Torre del Greco e Castellammare di Stabia. Senza mancare di rispetto a Castellammare, credo che da questo punto di vista non ci manca nulla per poter emulare il cammino che ha avuto la Juve Stabia negli ultimi anni, fatta eccezione per la sola struttura, che però è di fondamentale importanza per fare certi discorsi”.

Sugli obiettivi del futuro immediato: La nostra è una Turris che farà bene in chiave salvezza e non pretendiamo nulla in più rispetto a quanto prefissato ad inizio stagione. Poi, è chiaro se che dovesse accadere un miracolo in classifica, a gennaio eventualmente la società non si farebbe trovare impreparata. Se, invece, dovessero arrivarci proposte importanti per i nostri pezzi migliori nel mercato invernale, risponderò picche, perché quando comincio un progetto tecnico non lo lascio interdetto a metà anno”.