Longo trascina una Turris ancora sperimentale, davanti ad un Liguori numeroso. Canzi: “Il risultato conta poco, grande apporto dai giovani. Frascatore? Era una prima scelta!"

03.08.2022 23:44 di Vincenzo Piergallino   vedi letture
Longo trascina una Turris ancora sperimentale, davanti ad un Liguori numeroso. Canzi: “Il risultato conta poco, grande apporto dai giovani. Frascatore? Era una prima scelta!"

Basta una rete su rigore di Longo, dopo appena due minuti di gioco, per condurre alla vittoria contro il Napoli una Turris giocoforza ancora sperimentale, con tanti giovani in campo, abbastanza lontana da quella che realisticamente potrebbe essere la formazione tipo che verrà utilizzata in campionato. Sia per le defezioni di alcuni senior, come nel caso di Santaniello e Leonetti, sia perché in attesa di quei colpi di mercato che serviranno per completare la rosa, su tutti il centrale di difesa e di centrocampo. Gara disputata davanti ad un pubblico piacevolmente numeroso, considerando anche il gran caldo ed il periodo vacanziero.

Mister Canzi ha provato ancora una volta il 3-4-1-2, con il trio difensivo costituito da Manzi, Di Nunzio ed Invernizzi, ormai promosso nell’inedita posizione di braccetto difensivo. In mediana si è rivisto il duo Acquadro-Ardizzone, con Ercolano e Di Franco sugli esterni. In avanti, Giannone alle spalle del tandem tutto under costituito da Longo e Nocerino. Nella ripresa, spazio al neo entrato Frascatore, che ha già fatto intravedere le proprie doti in fase di spinta.

Soddisfatto il trainer biancorosso a fine gara: “In queste partite il risultato conta poco, perché poi c’è sempre una girandola di cambi e ci troviamo in una fase dove siamo un po’ stanchi, nonché un po’ corti a livello numerico. In questo senso, qualche ragazzo ci ha dato una mano e ci ha aiutato soprattutto in attacco. Detto questo, sono contento perché abbiamo prodotto abbastanza e non abbiamo rischiato quasi niente”

Sulle assenze: Non dovrebbe trattarsi di nulla di preoccupante. Santaniello lavora a parte da qualche giorno, sta abbastanza bene ma non a tal punto da essere rischiato in partita. Leonetti ha accusato ieri pomeriggio un affaticamento, idem Stampete”.

Sul modulo: “In questo momento stiamo lavorando sulla difesa a 3 ed un centrocampo a 4. Ciò non esclude che a partita in corso si possa cambiare la strategia, a seconda delle esigenze”. 

Spazio ai singoli: “Aquino? Giocatore abbastanza duttile, può agire sia da braccetto che al centro. Essendo molto giovane, magari non ha ancora una personalità fortissima per giocare da centrale in un assetto a tre, ma sicuramente col tempo può farlo senza problemi. Ad Olbia, ad esempio, giocavo con un under al centro del terzetto arretrato, che piano piano è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante. Frascatore? è un giocatore che abbiamo voluto fortemente, anche per la grande duttilità. Personalmente lo conoscevo bene, avendolo affrontato spesso da avversario. Era una nostra prima scelta. Nocerino anche stasera ha fatto una partita interessante. Lo abbiamo già utilizzato in tre ruoli ed ha dimostrato di essere in grande crescita”.

Infine, un commento sul ritiro appena concluso: “Il lavoro è stato ottimo, grazie anche ad una struttura funzionale, adatta alle nostre esigenze. Sappiamo ancora che non siamo completi a livello di organico, ma abbiamo cominciato a trasmettere i nostri principi alla maggior parte della rosa”.