La Turris torna a far valere il fattore Liguori. Menichini: "Fino all'espulsione noi nettamente superiori. Grande spinta dal nostro pubblico, su Jallow..."

24.03.2024 17:53 di tuttoturris .com   vedi letture
Fonte: Andrea Liguoro - Tuttoturris.com
La Turris torna a far valere il fattore Liguori. Menichini: "Fino all'espulsione noi nettamente superiori. Grande spinta dal nostro pubblico, su Jallow..."

Mister Menichini commenta un'altra vittoria pesantissima della sua Turris sul Catania: “Tutte le partite sono decisive. Ne mancano cinque alla fine e sono tutte complicate da affrontare perché l’avversario chiaramente non regala niente, ci sono molti scontri diretti e noi dobbiamo essere pronti a fare questo tipo di gara. È chiaro che siamo andati un po' in difficoltà nel momento in cui siamo rimasti in inferiorità numerica per un’ingenuità, poi il Catania faceva girar palla… ma fino a quando siamo stati in parità numerica, nel primo tempo potevamo chiuderla tranquillamente tre a zero. Non mi sembra che il Catania sia stato particolarmente pericoloso. Dobbiamo essere tutti pronti a soffrire e lo stiamo facendo sia durante gli allenamenti settimanali che in partita. Non posso dimenticare quelli che non stanno giocando perché anche loro stanno dando un grosso contributo in settimana durante gli allenamenti; vorrei accontentare tutti, ma più di undici non si possono far giocare e più di cinque non possono entrare. Però mi piace lo spirito, dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo che non è assolutamente agevole perché è una battaglia tutte le domeniche e quindi dobbiamo essere pronti a dar battaglia”.

Sullo spirito da avere in questo finale di campionato: “Dobbiamo avere la consapevolezza di avere dei valori, ma allo stesso tempo non dobbiamo perdere l’umiltà e la voglia di soffrire. Il calcio passa per queste cose: umiltà, voglia di soffrire, vincere i duelli individuali, combattere palla su palla. Siamo rimasti in inferiorità numerica, ma tutti quanti hanno compensato dando quel qualcosa in più che sommato ha fatto sì che siamo riusciti a portare a casa il risultato. Abbiamo sofferto, ma grandissimi tiri ed occasioni non ce ne sono state, ricordando che il Catania è stato costruito per fare un altro campionato e quindi questo deve aumentare ancora di più l’autostima, ma non sconfinare nella presunzione perché non ce lo possiamo permettere. Basta guardare la classifica, ti fai il segno della croce… quindi si torna a lavorare con entusiasmo perché sabato c’è un’altra grande gara con un avversario che tenterà in tutti i modi di batterci e noi dobbiamo essere pronti a ribattere colpo su colpo sperando di portare a casa un bel risultato”. 

Sulla spinta dei tifosi:C’è da fare un ringraziamento al pubblico perché, come dicevo prima scherzando, si sentiva proprio questo fluido positivo che ci aiutava a tener duro, a non mollare e questo è stato importante. C’era un bel pubblico che ci ha aiutato ed incoraggiato ed i calciatori hanno dato quel qualcosa in più e hanno sopperito anche all’inferiorità numerica proprio per far felice questa gente”.

Su Jallow (uscito per crampi): “Abbiamo cambiato qualcosa sotto il profilo della posizione in campo. Secondo me, valutando bene le sue qualità, con questo grande spunto in velocità che possiede, deve guardare di più la porta ed attaccare frontalmente l’avversario. Così facendo, attaccando la profondità con la velocità che ha, può creare veramente delle situazioni importanti. Ed oggi, oltre alla doppietta, poteva fare il terzo gol e mi hanno detto che forse ci poteva stare un calcio di rigore. Però devo dire che l’arbitro ha arbitrato molto bene, ha fatto una grande partita. La gara è stata dura, decisa, ma anche nel rispetto delle parti. È stato un bel calcio, un bello spettacolo, sicuramente godibile per la gente”.

Sul rientro di Casarini: “È rientrato in gruppo a tempo pieno da venerdì, fino a quel momento aveva fatto lavoro differenziato, quindi chiaramente deve trovare la miglior condizione. L’ho messo dentro perché sa gestire le situazioni, sa gestire la palla, poi è chiaro che deve trovare la miglior condizione, ma è un giocatore che ha i tempi di gioco e sa cosa fare e nei momenti in cui farlo durante la gara”.