La Lega Pro ispeziona il Liguori: ecco cosa manca per la C. Si riapre la discussione sul percorso ospiti...

12.06.2020 18:00 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
La Lega Pro ispeziona il Liguori: ecco cosa manca per la C. Si riapre la discussione sul percorso ospiti...

Si è respirata aria di serie C questa mattina all'Amerigo Liguori di Torre del Greco, dove si è tenuto il sopralluogo della Lega Pro, rappresentata dall'Ing. Vigiani, responsabile della Commissione Impianti Sportivi, per monitorare lo stato dell'adeguamento dell'impianto ai criteri infrastrutturali imposti dalla stessa, a distanza della prima ispezione tenutasi un anno fa. Presenti, oltre ai rappresentanti della Turris nel nome del segretario Panariello e del dg Primicile, anche il sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba ed altri esponenti dell'Amministrazione Comunale, nonché alcuni membri delle Forze dell'Ordine.

L'ESITO DEL SOPRALLUOGO - Dal punto di vista dell'impiantistica non sono emerse particolari criticità, se non la necessità di ultimare una serie di interventi che, presi singolarmente, non rappresentano ostacoli insormontabili, ma che nel complesso richiedono un'azione graduale e costante per evitare pericolose corse contro il tempo entro il termine ultimo delle iscrizioni, che quest'anno dovrebbe essere fissato verso la fine di luglio o l'inizio di agosto a causa dell'interruzione dovuta all'emergenza sanitaria.   

A tal proposito, le voci più urgenti, poiché non derogabili, restano l'impianto di illuminazione e videosorveglianza, per i quali, oltre all'installazione, è necessaria anche la relativa certificazione di conformità.

Per i sediolini, invece, la Turris, da neopromossa, potrebbe usufruire di una deroga fino al mese di febbraio, ma l'intenzione del Comune è di installarli comunque entro questa estate, anche perché i fondi per l'acquisto sono stati già stanziati e montarli ora eviterebbe di riconvocare nuovamente la Commissione di Vigilanza per la relativa approvazione.

Tra gli altri interventi restanti, classificati di facile realizzazione ma comunque necessari per l'iscrizione, risultano: l'ampliamento delle panchine, l'aggiunta di ulteriori posti sia in Tribuna Stampa che in Sala Stampa, la predisposizione di un percorso 'ad hoc' per la sala anti-doping, la certificazione FIFA Quality Pro per il manto erboso artificiale, il cui conseguimento si articola in due fasi, di cui una già espletata dal Comune. Insomma, tanti piccoli passaggi che impongono di procedere in maniera spedita sul da farsi, in modo da non incappare in spiacevoli sorprese in extremis.  

SICUREZZA - Il caso più spinoso resta quello relativo alla sicurezza, in particolare in merito ai percorsi separati destinati alle due tifoserie per l'accesso allo stadio ed il deflusso dallo stesso.

A quanto pare, sembrano essere emersi dei dubbi sulla soluzione paventata un anno fa, che stabiliva l'ingresso dei tifosi ospiti da Via dello Sport, attraverso l'uscita presente nell'area posteriore dei Distinti. A tal proposito, le maggiori perplessità di alcuni organi di sicurezza riguarderebbero l'impossibilità di far arrivare il pullman con la tifoseria avversaria fino all'ingresso del settore, dato che la suddetta strada risulterebbe troppo stretta per tale scopo, imponendo pertanto un percorso a piedi.

In alternativa, starebbe tornando in auge una vecchia ipotesi, che vedrebbe Viale Ungheria destinato all'ingresso degli ospiti e Via Cimaglia ai locali, che però implicherebbe un ripensamento di prefiltraggi, zone cuscinetto e divisori tra gli spalti e l'area parcheggio destinata alla squadra ospite e ai mezzi di sicurezza/soccorso.

Tuttavia, ancora non sono state prese decisioni definitive in merito e la questione sarà oggetto di discussione nei prossimi giorni da parte delle autorità di sicurezza, il cui parere positivo è però vincolante ai fini dell'iscrizione, al netto degli interventi strutturali, dato che "l’adozione di sistemi strutturali per la separazione delle tifoserie, inclusa la recinzione dell’area riservata necessaria per lo svolgimento delle operazioni di prefiltraggio, devono essere approvate da parte delle autorità competenti in materia di pubblica sicurezza".