IL COLPACCIO - Alla scoperta di Signorelli. Mimmo Di Carlo disse di lui: "Regista puro, riesce sempre a dire la sua. Ecco i suoi pregi..."

24.08.2020 16:23 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
IL COLPACCIO - Alla scoperta di Signorelli. Mimmo Di Carlo disse di lui: "Regista puro, riesce sempre a dire la sua. Ecco i suoi pregi..."

Da pochi giorni Franco Signorelli è un nuovo giocatore della Turris. Il venezuelano ha sposato i corallini per ritrovare il grande calcio, dopo l'esperienza nella seria A rumena non all'altezza di quelle precedenti in Italia, condita da poche presenze, e dopo la breve parentesi alla Vibonese, in forza alla quale ha potuto totalizzare solo cinque apparizioni prima dello stop forzato per il Coronavirus.

Classe 1991, Signorelli ha fatto tanta gavetta con la maglia dell'Empoli, laddove Sarri lo ha considerato a lungo un titolare inamovibile lavorando moltissimo individualmente per insegnargli i movimenti in fase di non possesso. Nel 4-3-1-2 champagne dei toscani, il nuovo centrocampista della Turris ha agito in veste di regista davanti alla difesa e aveva il compito di dettare la linea di passaggio e di impostare il gioco ragionando palla a terra senza affidarsi ad infruttuosi lanci lunghi. Con il passare del tempo l'allenatore ne ha affinato anche le doti tecniche curandone gli inserimenti senza palla in area di rigore, dote che gli ha permesso di segnare anche un gol prezioso in serie A in una sorta di spareggio salvezza con il Cesena, vinto per 2-0. Negli ultimi tempi in Toscana, in concomitanza con il cambio di modulo, si è ben disimpegnato anche in veste di mezz'ala, confermandosi elemento preziosissimo e tecnicamente molto valido per questa categoria.

In carriera ha giocato anche nel 4-4-2, nel 3-5-2  e nel 4-3-3, soprattutto come mezz'ala sia a destra, sia a sinistra. Mimmo Di Carlo, suo ex allenatore ai tempi di La Spezia, in passato lo ha descritto come "un centrocampista tecnico, con una buona visione di gioco. Predilige giocare palla a terra, le sue caratteristiche sono quelle orientate a cercare il passaggio vincente. Ha personalità da vendere. I pregi sono quelli che si conoscono in un giocatore di media-alta classifica in serie B. Ha resistenza, una buona fase di corsa ed in fase di non possesso sa farsi rispettare. La dinamicità non sempre è il suo forte ma sopperisce a questa leggera carenza con la grande forza fisica che si ritrova e che gli consente di non sfigurare quasi mai. E' un regista puro ma nel corso della sua carriera ha saputo adattarsi anche al ruolo di mezzala. Cambia poco se si tratta di centrocampo a due o tre elementi, nel cuore del campo riesce sempre a dire la sua".