Un anno di Turris: il ritorno in C in piena pandemia, un inizio mozzafiato, le imprese tra Palermo, Avellino e Terni…

31.12.2020 14:29 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Un anno di Turris: il ritorno in C in piena pandemia, un inizio mozzafiato, le imprese tra Palermo, Avellino e Terni…

Arriva a conclusione un anno incredibile per la Turris, condito non solo da un ritorno nel Professionismo, atteso quasi un ventennio, ma anche da un inizio di stagione mozzafiato, imponendosi contro squadre che hanno fatto la storia del calcio italiano e facendosi rispettare, a suon di grandi prestazioni, in una terza serie dal grandissimo blasone.

Numeri alla mano, nel 2020 si è vista una delle Turris più belle di sempre, capitata però nell’anno sbagliato, nel mezzo di una pandemia storica, che ha scombussolato la vita di tutto il mondo, finanche il calcio, spogliato dal calore dei propri tifosi. Questa Turris avrebbe meritato un altro palcoscenico ambientale, ma la speranza per l’anno venturo è proprio il ritorno della gente sugli spalti, per poter veramente apprezzare il ritrovato contesto professionistico.

GENNAIO STORICO - Si chiude un anno florido di successi per il calcio torrese, condito da vittorie e record, a cominciare dal mese di gennaio, quando i corallini consolidano il primo posto in classifica nel girone G della serie D con tre vittorie ed un pareggio. La prima gara dell’anno è molto simbolica, dato che i biancorossi battono la Vis Artena (3-2) al Liguori con un eurogol di Aliperta direttamente da centrocampo dopo soli cinque secondi di gioco, siglando la rete più rapida nella storia del calcio italiano. 

FEBBRAIO DA SCHIACCIASASSI - Il trend schiacciasassi della capolista a Turris rasenta la perfezione nel mese successivo, dato che conquista quattro vittorie su quattro partite, rifilando addirittura sei reti al malcapitato Budoni. 

MARZO PAZZO - Sembra una Turris lanciata senza grossi ostacoli verso la promozione diretta. Nel frattempo la compagine biancorossa resta anche per alcuni giorni l’unica ancora imbattuta in Europa, prima di cadere in casa contro il Latte Dolce. Un incidente di percorso datato 1 marzo 2020, a due settimane dallo scontro diretto con l’Ostiamare, distante 4 lunghezze dai corallini. Ma in quel momento nessuno può immaginare che da lì a poco i campionati si fermeranno, causa lo scoppio di una pandemia mondiale che sconvolgerà il calcio e tutti gli ambiti della vita sociale, oltre che individuale. 

LOCKDOWN E VERDETTI - Il lockdown forzato a causa del Covid e l’impossibilità di tornare in campo chiudono definitivamente i battenti della serie D, con la Turris che l’8 giugno viene promossa ufficialmente in serie C con la cristallizzazione delle classifiche. La città non può festeggiare come vorrebbe un evento atteso da moltissimi anni, meritato per il percorso costruito nell'ultimo biennio, ma comunque trova il modo di riservare alla squadra il dovuto omaggio per il traguardo raggiunto, accogliendola in un corteo itinerante per le vie principali del centro storico. 

PATEMI ESTIVI - Torre del Greco si ritrova così di nuovo nel calcio che conta, nonostante un virus che sembrava potesse riservare una nuova cocente delusione alla storia della Turris. Tuttavia, come da tipico dna corallino, anche quando il peggio sembra passato non mancano i patemi d’animo, con l’iscrizione in C perfezionata soltanto in extremis, a causa di un ritardo burocratico nell’omologazione del nuovo manto erboso artificiale, che costringe la società ad elemosinare, in tutta la Campania e anche oltre, un impianto da indicare nella domanda d’iscrizione. Dopo tanti no mortificanti, alla fine Colantonio ottiene la grazia dal Comune di Avellino e può finalmente brindare alla partecipazione in una terza serie da brividi, con squadre del calibro di Bari, Palermo, Catania, Avellino, Ternana ecc.. Il contesto rievoca i vecchi fasti degli anni ’90, ma l’atmosfera è del tutto diversa, visto che quasi tutta la prima parte della stagione viene disputata a porte chiuse, con i tifosi costretti a seguire i colori del cuore esclusivamente attraverso le dirette televisive.

DEBUTTO DA FAVOLA - La Turris si presenta da matricola nel girone della morte, ma l’avvio della truppa di Fabiano, costituita da alcuni elementi reduci dalla stagione precedente e l’innesto di nomi esperti della categoria, si rivela al di sopra di ogni più rosea aspettativa. I corallini, infatti, partono con tre vittorie consecutive, rispettivamente contro Francavilla, Viterbese e Bisceglie, e fino alla sosta natalizia non andranno mai al di sotto del nono posto, navigando dunque in piena zona playoff, ottenendo in totale sei vittorie, sette pareggi e soli tre ko, per la bellezza di 25 punti.

DA SORPRESA A CERTEZZA - La Turris, in poco tempo, si conquista l’appellativo di neopromossa terribile, capace di frenare in successione varie big del calibro di Avellino, Palermo, Foggia, Catania e Ternana, tutte partite con obiettivi d'alta classifica. Nello specifico, non si possono non citare la rimonta da urlo al Partenio (da 2-0 a 2-2), il blitz vincente in pieno recupero al Barbera, grazie ad una rete splendida di un super Pandolfi, i pareggi “tosti” allo Zaccheria, alle pendici dell’Etna e al Liberati di Terni.

Tutte istantanee di un 2020 eccezionale per i corallini, un anno martoriato da un nemico invisibile dal nome Covid, ma nel quale è riuscita comunque a brillare una stella, quella corallina!