2021 - Un anno di Turris: dallo spavento invernale alla grande bellezza, nel segno di Caneo. Ora il sogno è lo stadio…

31.12.2021 01:04 di Vincenzo Piergallino   vedi letture
2021 - Un anno di Turris: dallo spavento invernale alla grande bellezza, nel segno di Caneo. Ora il sogno è lo stadio…

Si chiude un altro anno intenso, non privo di colpi di scena, per i colori di casa Turris. Un 2021 dall’inizio senza dubbio difficile, durante il quale la città corallina ha temuto che la squadra del cuore rimanesse inghiottita nella zona playout dopo un girone di ritorno stentato, esultando tuttavia per una risalita avvenuta nel segno di Bruno Caneo, tecnico subentrato in corso d’opera nella scorsa stagione e confermato dalla società dopo la salvezza matematica, sotto la cui gestione la Turris è passata dal grande spavento invernale alla grande bellezza nel nuovo campionato, conquistando ammiratori in tutta Italia e occupando stabilmente i quartieri alti della classifica nella prima parte dello stesso, come raramente aveva fatto nei precedenti trascorsi in terza serie.

INVERNO DURO - Procedendo con ordine, il 2021 si rivela molto arduo per la Turris nei mesi di gennaio e febbraio, durante i quali la compagine corallina, orfana dei gol di Luca Pandolfi, infortunatosi e venduto al Brescia non senza strascichi legali, sperpera l’importante vantaggio accumulato sulla zona playout, crollando dall’ottavo al tredicesimo posto con 6 sconfitte in 7 partite. 

IL NUOVO CORSO - Un rendimento che determina il cambio di conduzione tecnica, con l’esonero di mister Fabiano e l’avvento di Bruno Caneo. Un nome a sorpresa, con poca esperienza in serie C, ma che a lungo andare si rivela una scelta azzeccatissima da parte del direttore Rosario Primicile. A lui il compito di risollevare i biancorossi in uno dei momenti più complicati della gestione Colantonio, anche a causa del Covid che condiziona fortemente l’agire dei vertici societari in quelle fredde settimane di fine inverno. 

LA SVOLTA - Il tecnico sardo, per tanti anni vice di Gasperini, porta in dote nuove soluzioni tattiche e dà subito l’attesissima scossa alla Turris, con una vittoria convincente al suo esordio al Liguori contro la Casertana. Il peggio sembra alle spalle ma la squadra ricade in crisi subito dopo con tre sconfitte consecutive, la più sonora contro la Juve Stabia, che riporta il malumore nella piazza. Ma proprio nel momento più delicato arriva la vittoria scacciafantasmi contro il Catania del 17 marzo, firmata Fabio Longo, che ridà un pizzico di serenità all’ambiente e alla stessa Turris, che nonostante un cammino alterno rimedia la salvezza matematica con due giornate d’anticipo grazie al trionfo prestigioso di fine aprile sul Bari, che si conferma vittima preferita dei corallini nella storia recente.

IL BRIVIDO - Appena terminata la stagione, ad alimentare qualche incognita sul futuro biancorosso è proprio il presidente Colantonio, che nella conferenza del 6 maggio, forse anche perché scottato da qualche critica eccessiva nei mesi precedenti, mette ufficialmente la Turris in vendita, stabilendo il 15 giugno come termine ultimo per la cessione.  

IL RILANCIO - Trascorsa tale scadenza senza interessi concreti, l’imprenditore torrese resta al timone e rilancia le ambizioni della Turris, che riparte da mister Caneo, privilegiando la continuità tecnica. La fiducia nei confronti del tecnico biancorosso è forte e tangibile, dato che Primicile conduce egregiamente il mercato estivo, rifondando quasi per intero l’organico, costruendolo a immagine e somiglianza del credo tattico di Caneo. Una strategia che si mostra estremamente vincente: infatti, dopo gli arrivi dei vari Perina, Varutti, Leonetti, Manzi, Ghislandi e Santaniello, la Turris si presenta ai nastri di partenza del nuovo campionato con una squadra dai valori tecnici molto interessanti, che ottiene dei risultati incredibili, su tutti le vittorie roboanti contro compagini del calibro di Foggia, Catania, Palermo, Juve Stabia, Catanzaro e Messina, chiudendo il girone d’andata al quarto posto ed il miglior attacco del girone.

LA NUOVA SFIDA - Un cammino dirompente, che può essere consolidato nell’anno venturo con un piazzamento playoff che sarebbe storico, in linea con le possibilità degli uomini di Caneo per quanto dimostrato finora. Ma l’altra grande sfida di Colantonio viaggia parallelamente fuori dal campo e riguarda la costruzione di un nuovo stadio, sfruttando parte dei fondi europei del PNRR. L’impresa si annuncia ardua ma allo stesso tempo affascinante, di quelle che piacciono maledettamente al patron biancorosso. Un sogno che, qualora dovesse realizzarsi così come progettato dal patron biancorosso, garantirebbe alla Turris un futuro prospero nel calcio che conta non solo nell’immediato futuro ma anche per i prossimi lustri. E’ questo il maggior desiderio che il tifoso corallino nutre per la prossima annata, nella speranza che funga da prosecuzione per la grande bellezza ammirata fino ad oggi…