Turris, importante segnale dal pubblico. Ma ora il mercato è decisivo: vietato indugiare…

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1138 volte
Turris, importante segnale dal pubblico. Ma ora il mercato è decisivo: vietato indugiare…

“Non mollare perché… Tutta Torre del Greco è con te”. Un coro intonato dagli ultras della Turris non dopo una vittoria e nemmeno dopo una sconfitta, bensì dopo 3 KO consecutivi, di cui uno in casa per 0-5, tra i più pesanti tra le mura amiche nella storia biancorossa, nonostante una classifica preoccupante e zero vittorie casalinghe, quando mancano solo 4 partite alla fine del girone d’andata.

FIDUCIA E COMPRENSIONE - Un segnale di grande maturità e attaccamento quello lanciato dalla piazza, una rarità in ambienti simili. Ma il popolo corallino ha capito che in questo momento contestare un manipolo di ragazzi o la stessa società significherebbe solo infierire su una situazione delicata e che necessita invece di unione e sostegno per rialzarsi quanto prima, oltre che investimenti importanti sul mercato. Infatti, Torre del Greco nel complesso sta dimostrando che crede nel progetto Colantonio, un progetto partito col fardello di un’eredità disastrosa dal punto di vista contabile, con una società nuova e inesperta in un mondo complicato come quello della serie D. Era quindi logico prevedere anche certe difficoltà e certi errori, che poi si sono puntualmente verificati, ma purtroppo il tempo è tiranno ed impone un’autocorrezione immediata.

MERCATO DECISIVO - La tifoseria, la stragrande maggioranza, sostiene la Turris e Colantonio, ma ora questa fiducia va alimentata e consolidata con una risposta concreta del club nella campagna di rafforzamento. Servono rinforzi importanti, di esperienza e di categoria, per far sì che la squadra non cada in un tunnel senza fine. E purtroppo servono subito, dalla prima data utile, ossia il 1 dicembre, per far sì che possano dare una mano importante già negli scontri diretti con Gragnano e Sporting Fulgor, a questo punto decisivi. Ma per averli abili e arruolabili per quella data serve bloccare i giocatori adesso, magari accontentandosi di chi già da ora sarebbe libero e potrebbe allenarsi da oggi agli ordini di Carannante per scendere in campo il 3 dicembre, almeno nel reparto offensivo. 

IL RISCHIO DA EVITARE - Arrivare a quelle due gare con la Turris attuale potrebbe essere un suicidio, tenendo conto soprattutto delle evidenti difficoltà dell’attacco, il secondo peggiore di tutto il girone H. Indugiare su nomi che forse potrebbero liberarsi solo verso la fine del mercato e senza alcuna certezza, sia per richieste da altri club che per la mancata disponibilità delle società di appartenenza, potrebbe costare caro nel cammino salvezza. Vero è che il mercato di dicembre è sempre stato tra i più difficili, ma questo doveva essere un rischio calcolato. La Turris infatti oggi ha 10 punti in classifica (purtroppo oggi vanno contati solo quelli) e ciò significa che, a meno di un’inversione netta della media punti nelle prossime 4 gare, servirà un girone di ritorno importante per raggiungere la fatidica quota 40, quella che negli ultimi anni ha garantito la salvezza matematica senza passare per i playout. E per un rendimento del genere bisogna armarsi adeguatamente e nei tempi giusti, altrimenti si fa maledettamente dura…