Turris, sogno C più vivo di prima: ecco perché…

01.07.2019 11:35 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Turris, sogno C più vivo di prima: ecco perché…

Nonostante l’impossibilità oggettiva, confermata dalla Federazione, di poter presentare una domanda completa di ripescaggio entro il regolare termine del 5 luglio, ad oggi il sogno C per la Turris è più vivo che mai. E già questo, rispetto agli scenari di non molti giorni fa, è un’importante conquista per il popolo corallino. Infatti, in base a quanto rivelato dal presidente Colantonio in merito all’incontro con i vertici del calcio italiano Ghirelli e Gravina, ad oggi la Turris dovrebbe sperare in una sola grande condizione per poter beneficiare del ripescaggio, ossia la persistenza di una vacanza d’organico in terza serie dopo il 12 luglio, data in cui il Consiglio Federale decreterà le esclusioni e conseguenti ammissioni delle squadre dotate di tutti i requisiti economici e infrastrutturali richiesti.

Come già chiarito precedentemente, entro il 5 luglio la Turris presenterà, su suggerimento della Federazione, un’istanza firmata congiuntamente dal presidente Colantonio e dal sindaco Palomba, nella quale si chiederà ufficialmente di riaprire i termini per il ripescaggio, dato che lo svolgimento delle Universiadi (che richiede la totale concessione dello stadio all’Ente organizzatore per circa un mese) non permetterebbe l’adeguamento del Liguori entro la scadenza stabilita. Una causa di forza maggiore che, a quanto pare, è stata già ritenuta fondata e legittima dal numero uno della Lega Pro.    

Dietro il 100% di speranza rivelato da Colantonio durante la conferenza di sabato scorso, oltre ad una importante dose di soggettivo ottimismo, c’è anche però la lucida consapevolezza che non sia così remota l’ipotesi di una serie C ancora incompleta dopo le normali scadenze.

In attesa infatti dei verdetti della Covisoc, che statisticamente fruttano sempre qualche inevitabile bocciatura a sorpresa, sono già 6 i posti vacanti. 3 di questi frutto di rinunce a priori e quindi colmabili tramite la riammissione delle cosiddette retrocesse virtuose (che sono 4, Verona, Fano, Bisceglie e Paganese), altri 3 frutto di domande incomplete e riempibili tramite ripescaggi.

Ora, ammesso che questi 6 posti già liberi siano effettivamente colmati, cosa tutt’altro che scontata ad oggi, a conti fatti alla Turris servirebbe solo un’altra bocciatura da parte della Covisoc, oltre a quella già prevista del Foggia, affinché si verifichi lo scenario auspicato da Colatonio, ossia un format ancora incompleto al 12 luglio, che di conseguenza dovrebbe permettere ai corallini di essere presi in considerazione per il ripescaggio.

Tuttavia, è bene ribadirlo, non è detto che serva necessariamente la liberazione di un altro posto, potrebbero bastare anche i sei già esistenti per dare spazio alla Turris. Questo perché, ad oggi, tra le retrocesse virtuose solo Verona e Paganese sembrano essere già dotate di tutti i requisiti per chiedere la riammissione (il Fano ha problemi societari, seppur in via di risoluzione, mentre il Bisceglie è alle prese con la grana stadio); mentre per quanto concerne i 3 posti per i ripescaggi, tra le squadre presenti in graduatoria attualmente solo il Modena potrebbe già presentare una domanda completa (la Reggiana sta ancora valutando se farlo o meno, il Cerignola sta facendo una disperata corsa contro il tempo per adeguare il proprio impianto entro venerdì, il Mantova invece vi ha rinunciato a priori come le restanti vincenti dei play-off di serie D).

Ecco perché la Turris in questo scenario, pur avendo dovuto cedere il passo alle altre in graduatoria, può giocarsi ancora varie chance per la realizzazione di un sogno che avrebbe tutti i crismi di un’impresa storica, viste le difficoltà di partenza.

Maggiori ipotesi si potranno fare entro il prossimo weekend, quando saranno note le bocciature della Covisoc e le squadre che avranno formulato la domanda di riammissione/ripescaggio. Nel frattempo a Torre del Greco si continua a sognare...