Turris, rebus futuro: congelata la pista Del Giudice. E se alla fine la rilevasse Colantonio?

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1927 volte
Turris, rebus futuro: congelata la pista Del Giudice. E se alla fine la rilevasse Colantonio?

Fase di stallo per quanto concerne il futuro della Turris. In questo periodo le novità scarseggiano, ma c’è da registrare il congelamento della pista Del Giudice. Una trattativa mai decollata pienamente, quella che finora ha visto protagonista l’ex ds del Potenza nel ruolo di mediatore, a causa del grande alone di mistero e segretezza che finora ha velato il gruppo di imprenditori da lui rappresentato. Eppure i contatti messi in piedi da Del Giudice a quanto pare avevano comunque sortito qualche risultato concreto come, secondo alcune voci, la visione delle famose carte contabili. Dopo l’apertura di Giugliano però, non ci sarebbe stata l’attesa accelerata da parte degli imprenditori interessati, finendo così per trascinare l’intera operazione ad un punto morto. Non proprio un dietrofront, ma a questo punto una frenata che esorta a scartare quasi definitivamente questa ipotesi, ammesso che i soggetti interessati avessero mai avuto la reale intenzione di concludere l’affare.

TITOLO ANCORA SALVABILE - Detto questo, aumentano di nuovo gli interrogativi su quel che ne sarà del titolo dell’Ap Turris. Negli ultimi giorni si sono sprecate parole sui possibili piani B, con eventuale ripartenza dall’Eccellenza. Ma fino a prova contraria una Turris al momento esiste ancora e gode del diritto di iscrizione al prossimo campionato di serie D. Considerando l’impossibilità del trasferimento del suddetto titolo, impedito dalle norme federali per la fusione avvenuta con la Pietro Abbate nel 2015, l’unica alternativa all’iscrizione sarebbe la morte. Uno scenario che stentiamo ancora a credere possibile, perché una fine così ingenua del titolo sportivo non gioverebbe a nessuna delle parti in causa, compreso Giugliano (la non iscrizione della squadra infatti non coincide automaticamente con l’estinzione delle pendenze ad essa associate). La stessa situazione debitoria, dall'entità ancora tutta da quantificare, potrebbe non essere un ostacolo insormontabile per la sola iscrizione, dato che entro il 12 luglio bisognerà saldare "soltanto" le vertenze pervenute entro il 31 maggio 2017.

LA SOLUZIONE INTERNA - E se invece alla fine la rilevasse Antonio Colantonio? Al momento solo una supposizione, ma non priva di fondamento logico. L’imprenditore torrese infatti probabilmente è quello più interessato alle sorti di questo titolo, al quale è legato il suo progetto con il settore giovanile corallino. Un progetto iniziato solo lo scorso anno ma che ha già dato frutti importanti, come dimostrano i risultati sportivi ottenuti dalla cantera biancorossa. Una struttura sapientemente edificata dal proprietario della Meridionale Alluminio, che cadrebbe in rovina con la mancata iscrizione dell’Ap Turris al prossimo campionato e sarebbe un grandissimo peccato. Stesso discorso anche nel caso di ripartenza dall'Eccellenza, che vincolerebbe le giovanili biancorosse alla partecipazione dei soli tornei regionali, con un declassamento che non avrebbe senso a realizzarsi. Vero è che Colantonio potrebbe trasferire il settore giovanile anche in altri lidi, ma non crediamo che sarebbe la stessa cosa in un altro contesto senza il nome ed il marchio Turris e magari senza una struttura come il Liguori, attualmente da lui stesso gestito e per il quale è stato intrapreso anche un discorso per il restyling, grazie anche agli importanti fondi in arrivo per le Universiadi. Tanti motivi, stadio compreso, che dunque potrebbero indurre Colantonio a tentare la salvezza del club in extremis, puntando anche sui rapporti cordiali con lo stesso Giugliano.    

Altrettanto vero che Colantonio in tempi non sospetti si era detto impossibilitato nel curare da solo la gestione di un campionato di serie D, sia per mancanza di risorse che di esperienza. Ma rilevando la Turris, probabilmente si ritroverebbe al suo fianco anche Calce e Scarlato e perché no, altri imprenditori torresi, come successe nel primo anno di Eccellenza. Insomma, la salvezza della Turris potrebbe arrivare dall’interno piuttosto che dall’esterno. Tutto sta nel compiere il passo decisivo, che comunque potrebbe non arrivare prima di luglio, quando comincerà la ormai puntuale settimana di passione pre-iscrizioni.