L’ultima umiliazione prima del verdetto della Commissione: il Marsala propone l’inversione di campo. E spunta uno striscione…

16.05.2019 00:44 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
L’ultima umiliazione prima del verdetto della Commissione: il Marsala propone l’inversione di campo. E spunta uno striscione…

E’ prevista per le ore 12:00 di quest’oggi la riunione della Commissione Tecnica Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo per stabilire se l’Amerigo Liguori di Torre del Greco potrà ospitare a porte aperte la finale play-off Turris-Marsala. Le sensazioni in tal senso sono positive, ma vada come vada le ultime due settimane hanno rappresentato uno dei punti più bui della recente storia corallina. Le irregolarità riscontrate nella struttura di Viale Ungheria, frutto di un mix letale di forze contrapposte tra clamorose negligenze di chi ha agito e forse eccessiva rigidità di chi ha controllato, hanno arrecato un danno d’immagine notevole alla Turris nella post season, quella che doveva generare maggior entusiasmo in vista di una possibile candidatura ai ripescaggi, cosa ad oggi lontanissima dall’avverarsi alla luce di tutte le problematiche riscontrate.

Il sequestro della Tribuna prima, la revoca dell’autorizzazione ex art. 68 TULPS poi, hanno rovinato e compromesso uno dei momenti più importanti della stagione sportiva. Ma la punta dell’iceberg è stata raggiunta ieri quando il Marsala, conscio dei problemi relativi al Liguori, ha proposto in forma scritta alla Turris l’inversione di campo in vista della finale, facendosi carico di pagare l’eventuale trasporto, vitto e alloggio in Sicilia della squadra. Una proposta subito rimandata al mittente dal club corallino, che però rende l’idea dello stato deprimente e umiliante che i colori biancorossi hanno dovuto digerire negli ultimi tempi.

E nel frattempo nei pressi del casello autostradale di Torre è apparso uno striscione chiaramente riconducibile alla questione stadio (“Questura o Giunta Comunale: contro chi la vera finale?”), sintomo del malumore che serpeggia nel popolo biancorosso, in quella che doveva essere invece una settimana di festa e entusiasmo...