Il Romanista - La Malatella: "False accuse e tanta cattiveria contro di me. Ho chiesto scusa, ma non ho i soldi di Ronaldo per difendermi..."

24.03.2019 10:32 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: tratto da Il Romanista.eu (Gabriele Fasan)
Il Romanista - La Malatella: "False accuse e tanta cattiveria contro di me. Ho chiesto scusa, ma non ho i soldi di Ronaldo per difendermi..."

La notizia del maxi Daspo inflitto a Sergio Esposito, detto la "Malatella", è diventata virale tanto quanto il video del suo gesto goliardico nel finale del match con il Bari. Un provvedimento parso a molti esagerato, soprattutto se paragonato a condotte simili manifestate però da personaggi ben più illustri di Sergio nel mondo del calcio. Lo stesso Sergio è stato ascoltato dal noto portale "Il Romanista", al quale ha dichiarato: "Mi accusano di cose che non ho fatto, ma ci sono decine di telecamere che mi hanno inquadrato. Sulle carte hanno scritto che sono andato sotto la curva del Bari a istigare i tifosi a scendere in campo. Tutte cose che non sono vere, è una cattiveria nei miei confronti. La mia foto, il gesto che ho fatto a fine partita, quello che si vede nelle telecamere, l'hanno presa e affiancata a queste accuse che mi hanno fatto".

Sergio aggiunge: "Il gesto l'ho fatto alla televisione a fine partita, non prima. Nelle carte che mi ha consegnato la polizia c'è scritto che l'ho fatto anche prima della fine, ma non è vero. E non ho istigato i tifosi del Bari. Io il gesto l'ho fatto a fine partita, non sono andato sotto il settore dei tifosi del Bari. Vi vorrei far leggere questo documento e poi farvi vedere le immagini in televisione, vi mettereste le mani nei capelli. È uno schifo. Tutti quelli che mi conoscono si chiedono come sia possibile. Tutti quelli che erano allo stadio non si capacitano delle accuse che mi hanno fatto".

La Malatella poi chiarisce: "Ho chiesto scusa. Il gesto del post partita l'ho fatto da tifoso, mi è uscito dal cuore. Io sono nato su questo campo. Ho fatto un insulto generale, non era contro il Bari, perché abbiamo vinto 4-0 contro tanta gente che ci "gufava". L'ho fatto senza cattiveria, era finita lì. Mi dispiace perché io voglio pagare per la cosa che ho fatto, ma non per le cose che non ho fatto. Per questo soffro, non mi fa male tanto il daspo, ma la cattiveria nei miei confronti".

Sul comunicato della Turris che prendeva le distanze dal suo gesto: "Si sono defilati, hanno detto che io non appartenevo alla società. Io lavoro come parcheggiatore e non posso mettermi contro la Turris, non posso mettermeli contro...".

Molti hanno ritenuto eccessivo il provvedimento adottato contro Sergio, soprattutto in relazione ai gesti di Ronaldo e Simeone, giudicati in maniera completamente diversa: "Stiamo parlando di un altro pianeta, cosa gli fai a uno del genere? Noi non abbiamo i loro soldi, viviamo alla giornata e stiamo facendo una colletta per pagare il mio avvocato e per difendermi da tutto questo. Adesso mi aiuterà l'avvocato Coppola di Napoli, che è esperto di daspo e si occupa spesso dei tifosi del Napoli. Voglio difendermi da questa cosa e dalle cose che non ho commesso. Ci sono decine di televisioni che hanno visto quello che ho fatto esattamente, tutto il resto è invenzione. 5 anni sono tantissimi, un modo per estromettermi dal calcio..."