Criteri Ripescaggi, ufficiale: per la D confermato il regolamento dello scorso anno. La riammissione dei club virtuosi della C entra in gioco solo se…

18.05.2019 18:17 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Criteri Ripescaggi, ufficiale: per la D confermato il regolamento dello scorso anno. La riammissione dei club virtuosi della C entra in gioco solo se…

Molta confusione è stata fatta, dopo l’emissione del comunicato della FIGC relativo alle procedure per i ripescaggi nella stagione 2019-2020, in virtù di una nota scritta in modo non del tutto chiara e quindi soggetta a diverse interpretazioni. Nonostante ciò, attraverso la verifica di fonti molto vicine agli ambienti federali da parte della nostra redazione, è stato possibile dare la versione corretta del suddetto comunicato, che in pratica conferma quanto già si sapeva da tempo, senza grosse sorprese.

Per le squadre di serie D nulla è cambiato rispetto alle ultime stagioni. Infatti, come recita la nota FIGC dell’ultimo Consiglio Federale, è stato “approvato il Regolamento della LND per i ripescaggi in Lega Pro e la tabella dei punteggi della graduatoria di cui all’art 49 lett. C”. In pratica questo regolamento, consultabile QUI, è lo stesso dell’anno scorso e ribadisce che il quoziente punti è l’unica discriminante per determinare la graduatoria delle 9 vincitrici dei play-off nei rispettivi gironi (salvo l’aggiunta di bonus provenienti dalla Coppa Italia e dalla classifica Giovani D Valore).

Altri criteri, come "classifica finale 50%, tradizione sportiva 25%, numero medio spettatori ultimi 5 anni 25%", riguardano esclusivamente i ripescaggi delle squadre professionistiche, dalla A alla C. Nulla hanno a che fare le graduatorie delle squadre attualmente in D, come invece hanno erroneamente riportato anche alcune delle principali testate sportive nazionali.

Detto questo, “Anche in questo caso insistono una serie di preclusioni (precedenti ripescaggi, sanzioni per illecito sportivo o per violazione del divieto di scommesse”, che però saranno chiariti nei prossimi giorni insieme ai criteri economici da soddisfare (fondo perduto e fideiussione). Ragion per cui il Taranto quasi sicuramente non potrà presentare domanda, avendone già usufruito nel recente passato. 

Doveroso fare chiarezza anche sulla questione relativa alla possibile riammissione dei club virtuosi di Lega Pro tra i cinque retroccessi. Il comunicato specifica che: “Qualora entro il 24 giugno 2019 si verifichi una delle situazioni previste dall’art. 49 comma 5 bis NOIF, così come approvato nello scorso Consiglio Federale, la riammissione è riservata alle sole retrocesse dalla Serie C stessa ed avverrà secondo una graduatoria stabilita in base al miglior punteggio secondo una serie di coefficienti inseriti per garantire l’omogeneità, visto il differente numero di squadre partecipanti nei tre gironi. Sono previste comunque una serie di preclusioni, legate a sanzioni per illecito sportivo e per mancati pagamenti nei termini prescritti”.

Ciò significa che questa priorità verso i club di C varrà soltanto qualora il 24 giugno qualche squadra dovesse rinunciare a priori all’iscrizione in Lega Pro, senza nemmeno formalizzare la domanda. Cosa diversa invece se l’esclusione dal campionato avverrà dopo la bocciatura della Covisoc. In quest’ultimo caso, infatti, si seguirà il “classico” criterio dell’alternanza che prenderà in considerazione sia le squadre di Lega Pro che quelle di serie D. Resta al momento un rebus invece la questione delle seconde squadre…

Pertanto, diversamente da quanto emerso e detto sul web, i play-off hanno ancora un peso molto importante per quelle compagini di Interregionale che puntano al ripescaggio in serie C, oltre ovviamente alla struttura e al fondo perduto.