Ambiziosa sì, ma con sobrietà e umiltà. La Turris 2.0 di Colantonio: "Vogliamo soffrire meno e divertirci di più. Su stadio, soci e abbonamenti..."

13.06.2018 23:33 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1195 volte
Ambiziosa sì, ma con sobrietà e umiltà. La Turris 2.0 di Colantonio: "Vogliamo soffrire meno e divertirci di più. Su stadio, soci e abbonamenti..."

Sobrietà, umiltà e tanta voglia di migliorarsi, ma con la consapevolezza che la crescita non può che essere graduale. E' su questi 3 aspetti che si è tenuta la conferenza di presentazione della Turris 2018/2019. A fare gli onori di casa il presidente Colantonio, che ha esordito esprimendo il proprio ringraziamento al pubblico corallino, accorso con entusiasmo all'Hotel Poseidon: "Il pubblico di Torre mi ha fatto passare una splendida giornata durante il match con l'Aversa. Vedere la Turris ai playout mi ha fatto stare male per due settimane, ma sono stato ripagato dal calore della gente, ho provato un'emozione unica nel sentire il ruggito del Liguori, quel ruggito di cui tanto mi avevano parlato in passato e che ci ha permesso di salvarci".

PROFILO BASSO - Sugli obiettivi il patron biancorosso ribadisce: "Quest'anno siamo partiti con grande anticipo rispetto alla stagione scorsa. Non bisogna assolutamente fare proclami e questo l'ho imposto anche al mio staff. Rispetto all'anno scorso bisogna parlare meno e fare più fatti. Ogni giorno che passa mi innamoro sempre più di questa maglia e perciò vogliamo fare bene. Voglio essere all'altezza della Turris. Farò di tutto per riportarla nel palcoscenico che merita. In tempi non sospetti ho parlato di progetto triennale. Quest'anno vogliamo migliorare e per esso si intende soffrire di meno e divertirci di più, mentre nella stagione successiva cercheremo di pronunciare quella parola che da troppo manca in questa città (riferendosi alla serie C). Se riuscirò a realizzare quanto prefissatomi, bene, altrimenti farò un passo indietro, dando la possibilità ad altri di poterci provare. La Turris infatti è della città, i presidenti passano. Infatti io non chiederò mai un euro per cederla e state certi che la lascerò come nello stato attuale, ossia senza un centesimo di debito, essendo stata totalmente risanata senza l'aiuto di nessuno. Magari, come dice qualcuno, non avrò grande esperienza o bravura, avendo fatto quasi sempre il settore giovanile, ma vi posso assicurare che con numeri e soldini ci ho sempre avuto a che fare...".

Sull'apertura temporanea ad eventuali nuovi investitori: "Ho parlato con alcune persone. Inizialmente avevo dato 15 giorni di tempo, ma in verità tra un sabato e una domenica ho pensato che adesso è il mio momento e che vorrei provarci da solo. Se sbaglio, mi accollerò tutte le responsabilità. Viceversa, sarò lieto di prendermi tutti gli onori del caso".

Sul progetto stadio, vincolato inizialmente alla candidatura a sindaco di Romina Stilo, venuta meno dopo i risultati delle elezioni cittadine: "Se avessi mischiato la Turris alla politica, avrei presentato Fabio Longo prima delle elezioni, dato che lo avevamo ingaggiato già da una settimana. Non l'ho fatto perché penso che le due cose debbano rimanere separate. Avevo un progetto nel quale credevo fortemente, tant'è vero che avevo anche cominciato a verificare i preventivi per la realizzazione dei nuovi campi. Ma evidentemente la città di Torre ne ha sposati altri. Ad ogni modo, se c'è qualcuno che vuole farsi avanti e portarlo comunque avanti, per me è il benvenuto, a patto però che lo si faccia con concretezza...".

Sugli abbonamenti: "Non ci saranno grosse differenze rispetto all'anno scorso. Penso che stabiliremo il costo di 80 euro per i distinti e forse 120 per la tribuna. Saremo attivi anche sul marketing e a tal proposito stiamo lavorando a varie iniziative, come ad esempio agli abbonamenti socio-sostenitore da ubicare nella tribuna centrale, nella quale puntiamo ad un tocco di classe dal punto di vista estetico con l'installazione di nuovi sediolini".