Muore il Siracusa. Non c'è più tempo, neanche per la D!

29.07.2019 15:08 di tuttoturris .com   Vedi letture
Fonte: Siracusa news
Muore il Siracusa. Non c'è più tempo, neanche per la D!

Il Siracusa calcio è morto (di nuovo): 7 anni dopo una storia già scritta

Il fondo arabo Zurich capital funds aveva chiesto alla Lega dilettanti di presentare un bonifico o una proroga dei termini per presentare l’assegno circolare, ricevendo però un secco diniego.

Il Siracusa calcio (e non il calcio a Siracusa) è nuovamente morto. Non si riuscirà, entro le 15 di oggi, a presentare l’assegno circolare da 300 mila euro, fondamentale per l’iscrizione della nuova società che avrebbe voluto iscriversi nel prossimo campionato di serie D.

Il fondo arabo Zurich capital funds aveva chiesto alla Lega dilettanti di presentare un bonifico o una proroga dei termini – visti i tempi ristretti dalla manifestazione di interesse chiusa sabato – per presentare l’assegno circolare, ricevendo però un secco diniego. E così, dopo l’illusione Travagin e la speranza Maiolese, ci si risveglia con la notizia che nessun tifoso voleva ascoltare. E quindi oggi nessun emissario del Comune o della società sarà a Roma mentre il sindaco a Francesco Italia terrà una conferenza stampa alle 12,30.

Una nuova ferita, dopo quella già cocente targata dal duo Alì-Santangelo che da un giorno all’altro ha annunciato di non poter iscrivere il Siracusa calcio al campionato di Lega Pro, prima di far fagotto e lasciare la città senza nemmeno spiegare quanto fatto o provato a fare. E così, nel giro di poco più di un mese, dalla speranza di un ritorno della famiglia Cutrufo in serie D si è passati al brusco risveglio: il leone è nuovamente ferito mortalmente e con lui i suoi tifosi. Tifosi che nell’illusione di una nuova ripartenza in queste settimane si erano recati in massa al “De Simone” per sottoscrivere un abbonamento sulla fiducia.

Oltre 300 persone a cui si aggiunge la solidarietà dei “fratelli” stabiesi, che chiamati in massa dal consigliere, ma soprattutto tifoso, Gaetano Favara, hanno provato a tenere acceso un lumicino che oggi si è definitivamente spento. Una storia in fotocopia a quella di 7 anni fa. Esattamente il 23 luglio 2012 dopo che Salvoldi lasciava il calcio professionistico, moriva anche la possibilità per la serie D. La storia degli azzurri  per poi ripartire dalla terza categoria (sempre grazie a Favara e ad altri tifosi). Poi è istato l turno di Gaetano Cutrufo che con una doppia promozione ha riportato il calcio siracusano dalla palude del dilettantismo alla Lega Pro.

Due anni in serie C con tanti alti e pochi bassi prima del cambio di passo con la cessione ad Alì. Il resto è storia recente: niente Lega Pro, niente serie D, tante chiacchiere al vento, illusioni e speranze di un “Cutrufo bis” che oggi si è dimostrato solo un sogno.

Oggi è il giorno del triste risveglio, un lunedì  di fine luglio che certifica nuovamente l’inadeguatezza di Siracusa città di poter fare calcio a certi livelli.