Umberto Prisco a GR: "Turris, i tifosi la nostra arma in più"

14.02.2020 13:26 di tuttoturris .com   Vedi letture
Fonte: gazzetta regionale
Umberto Prisco a GR: "Turris, i tifosi la nostra arma in più"

Umberto Prisco, attaccante classe 1987, domenica  contro il Portici ha siglato nel recupero la rete che ha deciso il match firmando il 3-2 che ha portato alla Turris 3 punti d'oro lasciando l'Ostiamare a -7 in seconda posizione. Per commentare il suo ingresso  nella nuova realtà campana, abbiamo sentito il pensiero di Prisco arrivato nel mercato invernale dal Cassino.

Buongiorno Umberto, domenica il tuo gol è stato determinante per il successo importantissimo nel derby campano contro il Portici: che emozione è stata per te?

"Fare gol è sempre bello ma quello di domenica nel derby è stato più emozionante sia a livello personale che di squadra, ci ha permesso di vincere e di mantenere la distanza dalle inseguitrici. E' stato emozionante esultare sotto la tifoseria con tutta quella gente".

Sei entrato da pochi mesi nella Turris: che ambiente hai trovato? Credi che la società e la squadra siano pronte per il professionismo?

"Qui alla Turris c'è un ambiente sereno e molto professionale, mi hanno accolto alla grande dandomi fiducia. Mi sono trovato bene fin da subito. La rosa che abbiamo è sicuramente di categoria superiore, conoscevo già molti giocatori avendoci giocato insieme vedi Longo, Celiento ed altri".

Avete una rosa ampia e di qualità: c’è qualcuno dei tuoi compagni che ti ha colpito particolarmente da vicino e che secondo te sta facendo la differenza?

"Dire quello che mi ha colpito di più non mi esce perché siamo tutti sullo stesso livello ed è proprio questo che fa la differenza".

Cosa pensi dei tuoi tifosi? Quanto è importante per voi il loro sostegno?

"I nostri tifosi sono il 12^ uomo in campo e difficilmente trovi una piazza come questa in giro, sono davvero fantastici".

Hai un sogno nel cassetto in ambito calcistico?

"Non so ancora in cosa mi vedo nel dopo campo, per adesso mi godo ancora le emozioni che solo il campo ti regala poi quando smetterò, spero più tardi possibile, si vedrà".